PSG, scricchiola Leonardo: contestati l'affare Mbappé e l'esonero di Tuchel, incombe Luis Campos

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Non è tutto rose e fiori in casa Paris Saint-Germain, nonostante la lunga intervista concessa a L'Equipe dal presidente Nasser Al-Khelaifi abbia chiarito come le ambizioni del club francese rimangano intatte anche dopo un'annata nel quale il Lille ha interrotto il dominio in Ligue 1 e la corsa in Champions League si sia arrestata in semifinale. Dalla volontà di trattenere ad ogni costo Kylian Mbappé ai proclami su un mercato in entrata molto ricco, fino alla conferma in panchina di Mauricio Pochettino: il progetto della proprietà qatariota non si ferma, anzi, ma c'è un uomo, il direttore sportivo Leonardo, la cui posizione si è indebolita nelle ultime settimane.

RAPPORTI TURBOLENTI - I recenti rumors alimentati dalla stampa tradizionalmente molto vicina al PSG sull'interesse per Luis Campos, lo straordinario scopritore di talenti portoghese che ha fatto le fortuna di Monaco e Lille, sono la conferma che qualche equilibrio dirigenziale potrebbe cambiare e che l'ex ds del Milan non goda più della fiducia incondizionata di Al-Khelaifi, che pure lo ha rivoluto al suo fianco dal giugno 2019 dopo la precedente esperienza tra il 2011 e il 2013. I suoi turbolenti rapporti con molti degli ultimi allenatori avvicendatisi sulla panchina del Paris e la questione Mbappé sono oggi gli argomenti sul tavolo che mettono a repentaglio la sua riconferma come massimo responsabile dell'area tecnica. In Qatar non deve essere andato giù il benservito dato senza troppi complimenti lo scorso dicembre a Thomas Tuchel, il tecnico capace di portare il PSG per la prima volta in finale di Champions lo scorso agosto e campione d'Europa 5 mesi dopo l'esonero, alla guida del Chelsea.

INCOMBE CAMPOS - Un esonero figlio di una relazione divenuta tossica tra l'allenatore tedesco e Leonardo, fatta di continue incomprensioni sul modo di gestire la squadra; circostanze ripetutesi puntualmente poco tempo dopo con Mauricio Pochettino, arrivato proprio al posto di Tuchel e, secondo i bene informati, entrato quasi da subito in conflitto col suo direttore sportivo per l'utilizzo col contagocce di alcuni calciatori sponsorizzati dallo stesso brasiliano e, per i più maligni, da un procuratore amico come Mino Raiola. L'allenatore argentino, che meditava un ritorno al Tottenham, è stato stoppato a parole anche dal presidente Al-Khelaifi e ne guadagnerebbe in peso specifico all'interno dello spogliatoio in caso di addio di Leonardo. Sopra la cui testa incombe la figura minacciosa di Luis Campos, ancora alla ricerca della chiamata giusta dopo la separazione del Lille e che può giocarsi la carta dell'ottimo rapporto con Mbappé (di cui è stato lo scopritore al Monaco) per favorirne il rinnovo del contratto in scadenza del 2022 e allontanare lo spettro del Real Madrid.

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