I pugili russi non vogliono gareggiare come neutrali a Tokyo 2020

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Askanews

Roma, 11 dic. (askanews) - I pugili russi non andranno a Tokyo senza bandiera. Lo sostiene Umar Kremlev, segretario generale della Federazione russa di boxe, dopo la squalifica di 4 anni inflitta dalla Wada. "I nostri pugili hanno preso questa decisione e non posso non appoggiarli - ha dichiarato Kremlev alla stampa locale - Per noi la cosa più importante è che i nostri pugili possano lottare sotto la bandiera russa per far suonare il nostro inno, senza tutto questo non ha senso partecipare". Il ministro dello Sport, Pavel Kolobkov, però frena: "Ci metteremo in contatto con la Federazione. I ragazzi sono dei patrioti e prima devono comunque qualificarsi. La squalifica della Wada? Ci sono i presupposti per il ricorso".

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