Qatar 2022, Rummenigge promuove il Sudamerica: "Brasile e Argentina favorite, la Germania parte a fari spenti"

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Karl - Heinz Rummenigge fa le carte al Mondiale in Qatar, nel quale oggi esordirà la Germania: "Le favorite sono Argentina e Brasile, forse più il Brasile, perché se Neymar gioca come nel PSG sarà dura per chiunque. La Germania parte a fari spenti e anche per questo può essere la sorpresa. L'assenza dell’Italia? Nessuno la capisce, già un Mondiale saltato era più che sufficiente. L’Italia è tra le più grandi squadre del mondo e quella bandiera rappresenta una mancanza pesante: è un danno per il vostro Paese, ma anche per il calcio" spiega al Corriere della Sera "Eravamo famosi per andare avanti nei tornei grazie alla nostra mentalità, anche senza giocare bene. In Russia è stato il Mondiale peggiore della nostra storia. Musiala? Ha 18 anni e un talento naturale, si muove in maniera eccezionale, Thomas Muller è il nostro allenatore in campo, parla 90': ci ha fatto vincere tutto».

L'ex attaccante dell'Inter glissa sulle polemiche e si abbandona ai ricordi personali: "Protestare dopo 12 anni per il Mondiale qui è poco sensato, ai tempi nessuno si lamentò. Non critico però chi critica, ognuno deve avere la propria opinione. Nel 1982 l'Italia era più forte e noi eravamo un filo stanchi: dissi a Littbarski che quando gli altri sono migliori è giusto accettare il verdetto del campo senza piangere. L'Argentina invece nel 1986 non era migliore di noi: abbiamo commesso l'errore di provare a segnare il terzo gol subito e completare così la rimonta senza andare al supplementare. E' stato uno sbaglio mio in campo e di Beckenbauer in panchina, ma Maradona ha meritato quel torneo: ha giocato da Dio e il gol agli inglesi è il più bello della storia. Rossi e Gerd Muller? Unici, giocatori letali che quando non trovavano la via della rete erano i peggiori in campo. Segnavano con innata intelligenza, giocavano di anticipo".