Il Senegal spegne i sogni del Qatar: 3-1 e prima vittoria africana. Padroni di casa a un passo dall’eliminazione

Nella seconda giornata del Gruppo A ai Mondiali in Qatar, il Senegal batte 3-1 i padroni di casa portando a referto la prima vittoria di una squadra africana. Per la squadra ospitante un secondo ko che sa di addio alle speranze di ottavi di finale, entrambe infatti erano reduci da uno 0-2 patito all’esordio. Con i tre punti il Senegal pareggia quelli di Olanda ed Ecuador che devono ancora scendere in campo per la seconda volta. Per il Qatar ora l’eliminazione è solo questione di matematica.

GARA - Si gioca all'Al Thumama Stadium di Doha. Felix Sanchez cambia tanto, a partire dal portiere. Schiera infatti Barsham, il fratello di Barshim, campione olimpico in coabitazione con Tamberi, dopo i disastri della prima gara. I padroni di casa partono bene, con un atteggiamento diverso rispetto a quello mostrato con l’Ecuador. Di Sarr, per gli africani, e Afif le prime velleitarie conclusioni. Cambiano i portieri ma non cessano gli errori però. Barsham sbaglia l’uscita ma il Senegal non riesce a passare. È il momento migliore per i campioni d’Africa in carica: Gueye con un diagonale va al lato di poco. Al 33’ l’episodio che potrebbe cambiare il match. Sarr frana su Afif in quello che sembrerebbe un rigore netto. Lahoz però lascia proseguire tra le polemiche della squadra di casa. E sette minuti dopo gli ospiti passano in vantaggio. Khoukhi incespica sul pallone in area e il più lesto ad avventarsi sulla palla vagante è Dia. L’attaccante della Salernitana fa 1-0 con il suo primo gol ai Mondiali.

La ripresa comincia come peggio non poteva per il Qatar. Passano 3’ e Diedhiou raddoppia di testa su calcio d’angolo, una rete che di fatti chiude i Mondiali per i padroni di casa. Il Qatar ci prova fino alla fine. Prima trova un redivivo Mendy che salva il Senegal in un paio di occasioni. Al 78’ accorcia anche le distanze con Muntari che svetta di testa e trova l’1-2, ma 6’ dopo la chiude Dieng. Un tap-in da ottima posizione che sancisce il 3-1 e la prima gioia di un’africana in questi Mondiali.