Quanto è costato l'esonero di Sarri alla Juve?

Andrea Gigante
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Il 7 agosto scorso, all'Allianz Stadium si giocava Juventus-Lione, gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Era una partita delicata per i bianconeri che, dopo lo stop per la pandemia, si approcciavano al match stanchi di un tour de force in campionato, ma con l'obiettivo di ribaltare l'1-0 dell'andata. Quella sera gli uomini di Maurizio Sarri dovettero arrendersi a Depay e compagni e dire addio al sogno Champions.

A distanza di poche ore, la Juventus diramò un comunicato ufficiale con il quale sollevava il tecnico toscano e il suo staff dall'incarico. Si trattava del fallimento della rivoluzione del "Bel gioco Sarriano". Tuttavia, il contratto dell'ex allenatore bianconero è ancora valido e durerà fino al 30 giugno di quest'anno, quando le due parti porranno definitivamente fine al loro rapporto di lavoro.

Ma quanto è costato l'esonero di Sarri alle casse bianconere? Sicuramente l'inversione di marcia attuata dalla società si è rivelata tutt'altro che economica, dal momento che l'ex allenatore di Chelsea e Napoli percepiva 6 milioni di stipendio (a cui si aggiungono quelli dello staff) e che aveva firmato un contratto fino al 30 giugno 2021. Se andiamo a visionare la relazione semestrale al 31 dicembre della società degli Agnelli, e in particolar modo la voce "Fondo per rischi e oneri", ci accorgeremo - come riporta Calcio & Finanza - che sono 15,457 i milioni di euro che la Juve dovrebbe versare al tecnico toscano. «Gli Accantonamenti a fondo rischi e oneri diversi si riferiscono principalmente al costo correlato all’esonero dello staff tecnico», cita testualmente il rapporto.

Lo Stato Maggiore della Juventus | MARCO BERTORELLO/Getty Images
Lo Stato Maggiore della Juventus | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Negli uffici di Torino, sono ormai poche le speranze di vedere Maurizio Sarri su un'altra panchina entro il termine dell'accordo. Se infatti l'ex allenatore bianconero dovesse approdare a una nuova squadra, il precedente accordo tra lui e la Juventus verrebbe rescisso, cosicché i bianconeri risparmierebbero i 15 milioni di stipendio rimanenti.

Non è però l'unica voce che spicca nel rapporto semestrale. Ad attirare l'attenzione sono anche i 1,878 milioni relativi agli "oneri accessori". «Gli oneri accessori su diritti pluriennali calciatori non capitalizzati sono principalmente riferiti a compensi riconosciuti ad agenti FIFA per servizi resi in occasione della cessione di contratti di prestazione sportiva e in occasione dell’acquisizione o del rinnovo dei contratti, qualora il compenso sia condizionato alla permanenza del calciatore quale tesserato della Società», fanno sapere i bianconeri.

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