Quanto valgono i diritti tv? Il confronto tra la Serie A e i top campionati d'Europa: i dati

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I diritti tv hanno un peso sempre più importante per le società di calcio. Tifosy, una boutique di advisory specializzata sullo sport e business, ha realizzato un’analisi sulle entrate da diritti tv nei top 5 campionati europei, riportata da Calcio&Finanza, che permette di fare un contronto sulla situazione europea, nei migliori campionati, ovvero Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna.

Premier League in netto vantaggio sulle altre. Non c'è storia con 3,6 miliardi di euro a stagione tra diritti domestici e diritti internazionali (cifra del 77% superiore rispetto alla Liga, che occupa la seconda posizione in classifica). Alcune leghe, come A o Bundesliga, si sono trovate anche ad accettare offerte in calo, inevitabile dopo il Covid, mentre la Premier ha rinnovato alle stesse cifre del precedente triennio.

Questa è la classifica dei primi cinque campionati europei sulla base dei diritti televisivi (domestici ed esteri), in base al 2020-2021:

  • Premier League – 3,6 miliardi di euro

  • Liga spagnola – 2,1 miliardi di euro

  • Bundesliga – 1,3 miliardi di euro

  • Serie A – 1,2 miliardi di euro

  • Ligue 1 – 0,8 miliardi di euro (la cifra si riferisce al contratto con Mediapro, che è stato risolto a dicembre 2020. Ora possibile un accordo con BeIN Sports)

Chorley v Derby County - FA Cup Third Round | Visionhaus/Getty Images
Chorley v Derby County - FA Cup Third Round | Visionhaus/Getty Images

La suddivisione tra ricavi da diritti nazionali e da diritti esteri è sostanzialmente in equilibrio per Premier League (52,8% e 47,2%) e Liga (56,2% e 43,8%), mentre per Bundesliga (83,1%), Serie A (78,7%) e Ligue 1 (89,1%) non è così, c'è una forte rilevanza dei diritti nazionali. Ma come vengono suddivisi i diritti tv? Tutti hanno una base fissa al 50% ripartita equamente, ad eccezione della Bundesliga, dove il 93% delle risorse viene ridistribuito in base al rendimento delle squadre negli ultimi 5 anni. Poi c'è spazio anche per il peso degli spettatori (Inghilterra, Italia e Spagna distribuiscono tra il 20% e il 25% dei ricavi in base al numero degli spettatori tv e dei tifosi allo stadio).

La Serie A ha il secondo modello di distribuzione più equo ma tra la prima e l'ultima c'è grande differenza: 100 milioni di euro contro 35 milioni di euro. Poi c'è spazio anche per il paracadute per i club che retrocedono (nel nostro campionato c'è una quota fissa con 10 milioni in caso di retrocessione dopo un anno, 15 se dopo 2 anni in A, 25 in caso di 3 presenze in A negli ultimi 4 anni).

  • Serie A e Ligue 1 lavorano su una metodologia di pagamento fissa, con i club che ricevono una quota predeterminata al momento della retrocessione (vedi immagine sotto);

  • Premier League e Liga distribuiscono pagamenti paracadute in base alle quote percentuali dei diritti di trasmissione complessivi;

  • La Bundesliga è l’unico campionato dei Big 5 che non distribuisce pagamenti paracadute, dato che i ricavi da diritti tv sono già distribuiti tra i club di prima e seconda divisione (70% in Bundesliga e 23% in 2. Bundeslifga)

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