Quartararo: “Sono più lento rispetto ai test, ma il ritmo c’è”

Emmanuel Touzot
motorsport.com

La prima giornata del Gran Premio di San Marino è stata archiviata e Fabio Quartararo è positivo perché, pur non avendo fatto segnare il miglior tempo assoluto, è stato in testa nella sessione mattutina e nel pomeriggio è rimasto solo alle spalle di Maverick Viñales. Ha fatto progressi per quanto riguarda il feeling con la moto nonostante le condizioni della pista offrissero poco grip e si fosse trovato meglio nei test svolti a fine agosto.

“Sono più lento rispetto ai test, ma non sono l’unico – afferma il pilota Yamaha Petronas – Molti piloti sono più lenti, questo significa che le condizioni della pista non sono ottimali. Sulla moto ero un po’ perplesso, ma quando dal box vedi che tutti fanno fatica a trovare il ritmo, allora tutto sembra più normale”.

Il francese, così come gli altri piloti, si è ritrovato ad affrontare i problemi di una pista che offriva poco grip e che doveva ancora essere gommata dai giri di MotoGP, Moto2 e Moto3. Al momento dunque l’aderenza è nettamente inferiore, in particolare sull’anteriore: “Le condizioni erano piuttosto strane, non avevamo grip, ci ricordavamo i test di due settimane fa, dove potevamo frenare come bestie, diciamo così. Alla prima curva riuscivo a frenare forte, ma oggi non avevo quella fiducia. Non siamo perfetti in questo senso, ma comunque per noi è stata una buona giornata”.

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“Il ritmo non era male – prosegue il francese – se lo confrontiamo con quello di altri piloti, abbiamo ancora del margine per avere più grip. Ce n’è di meno rispetto ai test, avevamo meno aderenza all’anteriore, quindi ci vorrà del tempo per avere nuovamente una gomma che ci permetta di scivolare di meno. Però abbiamo fatto tre giri veloci con le morbide, sono riuscito a farne tre di seguito in 1’32 a fine giornata, ma abbiamo ancora del lavoro da fare”.

L’alfiere Petronas Yamaha è apparso quasi in difficoltà soprattutto nel gestire la moto, ma non è mai caduto. È soddisfatto nel vedere che i due errori commessi gli hanno dato l’opportunità di verificare in parte da dove provenisse il problema della mancanza di stabilità in frenata. Comunque ha capito qual è il limite per riuscire a mantenere il controllo dell’anteriore: “Tutto fa esperienza, ho commesso degli errori con l’anteriore, ma alla fine è andata bene. Oggi ho attaccato per provare a frenare forte e trovare il limite. Lo sento ed è una buona cosa, non c’è il grip, ma so dov’è il limite”.

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Pur avendo conquistato più pole position, Quartararo non ha ancora vinto una gara. Con una Yamaha che sembra avere il potenziale per essere il riferimento di questo fine settimana, potrebbe avere l’occasione di salire sul gradino più alto del podio per la prima volta, ma non fa proclami e ragiona passo per passo: “Dipenderà dalle circostanze e dalla nostra capacità di avere una buona posizione in qualifica ed un buon ritmo in gara. Credo che dobbiamo essere al 100% in ogni area, è importante fare una buona partenza e, se abbiamo un buon ritmo, perché non vincere. Dobbiamo imparare qualcosa di più e come gestire il posteriore, ma credo che siamo veloci con tutte le mescole. Non siamo totalmente pronti, ma se avessimo l’opportunità di vincere, lo saremmo”.

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Valentino Rossi ha affermato che Quartararo ha fatto prendere coscienza del potenziale della Yamaha e che questo poteva essere da stimolo per fare meglio. Estasiato dalle parole del proprio idolo, il francese risponde: “Quando ero più piccolo, il mio sogno era di correre con lui, nella stessa categoria. Pensavo fosse impossibile, ma sono qui e quello che ha detto mi ha emozionato. Quando il tuo idolo parla di te in questo modo, ti dà ancora più voglia di continuare a vederlo in pista”.

“Penso che ogni pilota senta la spinta per andare più forte, quando ho visto Franco Morbidelli davanti a me, lo volevo battere. Credo che tutti i piloti Yamaha abbiano lo stesso spirito ed è bellissimo avere qualcuno che ti spinge al limite. È bello che cerchiamo di essere tutti i primi piloti Yamaha sullo schieramento. È divertente, perché siamo quattro piloti che vogliono la stessa cosa”.

Fabio Quartararo, Petronas Yamaha SRT

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