"Quello che abbiamo visto nelle immagini è lui, il nostro figlio", ha confermato la famiglia

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attentato di nizza, la foto del killer
attentato di nizza, la foto del killer

Attentato a Nizza, Brahim Aoussaoui, il 21enne tunisino responsabile dell’attacco che ha ucciso tre persone, aveva detto al fratello, che si trova in Tunisia, di “voler passare la notte davanti alla cattedrale”. “Mi ha anche inviato una foto dell’edificio”, ha raccontato il fratello ai microfoni di Al Arabiya.

Attentato a Nizza, il racconto del fratello

“Quello che abbiamo visto nelle immagini è lui, il nostro figlio”, ha intanto confermato la famiglia. “Mi telefonò al suo arrivo in Francia”, ha raccontato la madre. Le autorità tunisine hanno intanto condannato l’atto terroristico, aprendo un’indagine e ascoltando i familiari sulla vita e sui contatti del 21enne.

Il killer 21enne è stato identificato attraverso i suoi effetti personali. Aveva con sé una tessera della Croce Rossa italiana contenente le sue generalità, due telefoni cellulari e un Corano. Brahim, come tutti sanno, è arrivato in Europa passando per Lampedusa. A diffondere la notizia del passaggio del killer da Lampedusa è stato il deputato francese Eric Ciotti tramite un messaggio su Twitter. L’attentato arriva pochi giorni dopo la l’esecuzione di un professore a Parigi, reo di aver mostrato delle vignette su Maometto ai suoi studenti.

“Se per l’attentatore di Nizza sono confermati lo sbarco a Lampedusa a settembre, il passaggio da Bari e poi la fuga chiediamo le dimissioni del Ministro dell’Interno Lamorgese” è il commento dell’ex titolare del Viminale Matteo Salvini.