Rabiot, il multiuso che ha scelto la Juve per Allegri: intoccabile, non verrà sacrificato

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"​Due anni fa, firmai anche perché sapevo che c’era lui in panchina. Allegri è un allenatore che con la Juve ha vinto tantissimo, arrivando due volte in finale di Champions". Parole di Adrien Rabiot dello scorso maggio, che fanno capire la sua voglia di misurarsi alla Juve guidato dall'allenatore toscano. Mezzala a tutto campo, box-to-box, l'ex Paris Saint-Germain si sta rivelando utile pedina anche nello scacchiere della Francia di Deschamps, col quale ha ricucito i rapporto dopo momento non semplici nel recente passato. A 'pulire lo sporco' nel centrocampo a 3 insieme a Pogba e Kanté nelle prime due, a fare il terzino, ieri, dopo il doppio ko Lucas Hernandez-Digne: Adrien, il multiuso della Francia.

DUTTILITA' - Ideale per il calcio di Massimiliano Allegri, sa abbinare quantità, corsa, forza fisica a qualità, con quelle sgroppate con tanto campo davanti a sé che sono il suo punto di forza. Inoltre, ripetiamo, sta mostrando duttilità in un ruolo, quello di terzino sinistro, in cui Alex Sandro ha dovuto fare gli straordinari. Il mercato, ovviamente, darà una mano, ma sapere di avere un profilo del genere in casa sicuramente non farà dispiacere. Anche perché Max spesso ha sorpreso con colpi di scena del genere. Vedere alla voce Emre Can terzo centrale di destra con l'Atletico Madrid.

INTOCCABILE - Qualità, quelle di Rabiot, che lo rendono quasi unico nella rosa della Juventus. Per questo motivo il francese è ritenuto un giocatore sul quale costruire la Vecchia Signora del futuro, in una triade di centrocampo che prevede Locatelli e Bentancur. Intoccabile, a differenza del 'gemello' Ramsey, arrivato a parametro zero dall'Arsenal ma più problematico e meno continuo del classe '95. Che era arrivato alla Juve per Allegri. E ora, finalmente, potrà lavorarci assieme.

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