Radrizzani, presidente del Leeds: "Interesse per Inter e Milan? Tutto vero, vi spiego come stanno le cose"

Niccolò Mariotto
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Andrea Radrizzani, imprenditore italiano presidente del Leeds, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del quotidiano La Repubblica nel corso della quale ha parlato del club inglese di cui è proprietario. Ma non solo.

Andrea Radrizzani | George Wood/Getty Images
Andrea Radrizzani | George Wood/Getty Images

BIELSA - "La scelta è maturata dopo un anno di errori. La Championship è un torneo in cui le distanze tra prima e decima sono minime: un allenatore di alto livello fa tutta la differenza del mondo. Avevo provato ad allettare Conte con un premio promozione di 20 milioni ma lui aveva ambizioni immediate, e i fatti dimostrano che la scelta dell’Inter è stata felice. Bielsa è molto bravo a farsi pagare, eh! Il suo ingaggio è il terzo o il quarto della Premier ma quei soldi li merita tutti per come trasforma la cultura di un club aumentandone il valore".

SULLA SUPERLEGA - "Era fondamentale far emergere subito gli anticorpi del sistema. Nel 1975 il Leeds arrivò alla finale di coppa Campioni: non l’avrei comprato se non avessi l’ambizione di riportarlo in Champions League. Nel giro di due o tre anni il nostro obiettivo diventerà prima l’Europa League e poi la Champions".

UNA SQUADRA IN ITALIA - "Mi piacerebbe un grande club. Inter e Milan? Non c’è stato niente. Ma un interesse esiste, vediamo come si evolvono i piani di Suning. Sull’altra sponda, Elliott ha migliorato la gestione del Milan, ma come dice lei prima o poi venderà. Per ora, restiamo alla finestra e ci godiamo il Leeds".

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