Raiola accusa il Barcellona: "Hanno trattato De Ligt come un formaggio"

Nelle ultime partite della Juventus De Ligt non ha giocato da titolare. Convive ancora con i problemi alla spalla e all'adduttore.
Nelle ultime partite della Juventus De Ligt non ha giocato da titolare. Convive ancora con i problemi alla spalla e all'adduttore.

Il 2019 che si è concluso è stato anche l'anno del passaggio di Matthijs de Ligt alla Juventus, preferita dal centrale olandese classe '99 perfino ad una società del calibro del Barcellona. 

Questi primi mesi a Torino sono stati caratterizzati da chiaro e scuro per de Ligt, un bianco-nero di emozioni contrapposte: a momenti di grande difficoltà sono seguite prestazioni di alto livello per il colosso olandese. A prendere le difese del proprio assistito ci ha pensato Mino Raiola che, in un'intervista rilasciata a 'Voetbal', è tornato anche alle giornate concitate che lo hanno portato alla Juventus.

"Una cosa deve essere chiara: Matthijs non ha mai messo i soldi al primo posto, lui vuole e pensa soltanto a giocare a calcio. Parlo molto con Nedved, con il quale ho un rapporto molto stretto. Pavel mi ha detto: 'Questo ragazzo è anche più matto di quanto non fossi io. È da Pallone d'Oro".

L'ambizione e la voglia di migliorarsi hanno portato de Ligt a scegliere la Juventus, dove può allenarsi ogni giorno con difensori come Bonucci Chiellini ed imparare la dedizione all'allenamento da uno come Cristiano Ronaldo. Chi ha fatto le spese della scelta dell'olandese è stato il Barcellona che però, secondo Mino Raiola, non si è comportato nel migliore dei modi.

 "I blaugrana hanno pensato che fosse come un formaggio. I motivi che ci hanno dato per prendere Matthijs erano sbagliati. Secondo tanta gente olandese Matthijs sarebbe dovuto andare lì per forza, invece non è stato così ed è stato quasi una sorta di sacrilegio".

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