Razzi svela la grande passione di Kim Jong-un: "Sa tutto della Serie A"

La Juventus valuta una doppia operazione con il Cagliari per la prossima estate: i bianconeri puntano a sbaragliare la concorrenza per Barella e Han.

Grazie all'esplosione di Kwang-Song Han con la maglia del Cagliari, adesso si parla di Corea del Nord non solo per le tensioni internazionali ma anche relativamente al calcio di Serie A.

E parlando di Corea del Nord viene inevitabile pensare al senatore Antonio Razzi, molto vicino alle cose di Pyongyang e appena reduce da un viaggio nella capitale asiatica.

Domenica prossima il politico reso celebre dalle imitazioni di Crozza sarà proprio a Cagliari per salutare il 18enne attaccante rossoblù, il primo nordcoreano a segnare un goal in Italia. Uno dei tanti giocatori che grazie a lui sono arrivati in Italia, ricorda la 'Gazzetta dello Sport' nell'intervistarlo.

"Sono una quarantina circa in quattro anni, da quando ho cominciato a collaborare con l’Ism (la scuola di calcio internazionale di Perugia, ndr). Hanno studiato l’italiano e il nostro calcio, molti sono tornati a casa, una quindicina sono rimasti. A Pyongyang ho regalato la maglia di Han, firmata, al vice premier Ri Su-yong. Era felicissimo, non finiva di ringraziarmi. Poi ho incontrato Pak Doo-ik, quello che ha fatto piangere l’Italia al Mondiale ’66, ora è il presidente della Federcalcio che finanzia il progetto".

Razzi svela poi un retroscena sul leader Kim Jong-un: "Se segue il calcio italiano? Certo, sa tutto della Serie A e del basket Nba. Se la Juventus giocasse nello stadio di Pyongyang, che è enorme, lo riempirebbe. Cosa dirò ad Han domenica? Gli farò i complimenti, è considerato un talento, al livello di quelli europei. L’ho incontrato una volta a Pyongyang, ma non credo di riconoscerlo: sono tutti uguali...".

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