Razzismo, Fincantieri come il Treviso: in campo coi volti dipinti di nero

Gesto di solidarietà dei giovanissimi dell'ASD Fincantieri verso il compagno Amara Touré, vittima di 'buu' razzisti: 16 anni dopo, un altro Omolade.

Dal Treviso a Palermo ci sono quasi 1500 chilometri, ma la distanza può essere azzerata quando in comune c'è un sentimento nobile come quello che hanno espresso i giovanissimi dell'ASD Fincantieri: la lotta al razzismo.

Ieri, i ragazzi del club palermitano sono scesi in campo con i volti dipinti di nero in solidarietà ad Amarà Touré, 14enne malese, che la settimana precedente aveva ricevuto ululati razzisti dai sostenitori del Dattilo. È stato un successo anche dal punto di vista del risultato: 3-0 netto al Città di Carini.

"No al razzismo - ha scritto il club su Facebook - Oggi ancor più di ieri tutti con Amara. Stanchi dei ripetuti atti di razzismo subiti dal nostro calciatore ed incredilbilmente passati inosservati l'Asd Fincantieri alza la voce al fine di mandare un messaggio forte e concreto".

Il gesto dei ragazzi del Fincantieri ricorda in tutto e per tutto quello dei giocatori del Treviso, che nel 2001 scesero in campo con il volto dipinto di nero: vittima di insulti razzisti, peraltro provenienti dagli stessi tifosi veneti, era stato in quel caso il nigeriano Akeem Omolade.

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