Real Madrid e Barcellona, la caduta degli dei: Liga senza padroni, Europa senza due protagoniste

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Il week end di Liga, seguendo l'onda lunga della seconda giornata di Champions League, ha certificato il ritorno ufficiale sulla terra di Real Madrid e Barcellona, le due grandi di Spagna che, per ragioni diverse, sono alle prese con un cambio generazionale piuttosto lungo e laborioso. Ma se per i blancos il 2022 sarà l'anno delle grandi manovre sul mercato con annesso probabile ritorno tra i protagonisti, per i blaugrana il percorso per tornare al vertice appare molto più lungo e difficile.

INVESTIMENTI - Il Real Madrid nel 2018 ha incassato la pesante cessione di Cristiano Ronaldo, l'uomo copertina delle merengues per un decennio. In quel frangente Florentino Perez ha deciso, in maniera lungimirante, di investire 800 milioni di euro sul restyling Santiago Bernabeu e su diversi giovani dal grande avvenire: nel 2022 il fortino madrileno sarà completamente restaurato e ancora più bello, inoltre ricominceranno i grandi investimenti sul mercato (Mbappè e Haaland i nomi sul taccuino tanto per capirci), ma in questi tre anni il Real ha vinto una sola Liga mentre in Champions non è mai andato oltre gli ottavi di finale, simbolo evidente di uno stop che, seppur passeggero, stride con il quinquennio precedente fatta di 4 coppe dalle grandi orecchie in 5 anni.

BARATRO - Per il Barcellona invece il ridimensionamento parte dalle follie economiche degli ultimi anni delle gestioni Rosell e Bartomeu, come candidamente ammesso dal presidente Joan Laporta. Un debito pesantissimo di 1,173 miliardi, un salary cap portato da 656 a 97 a fine mercato con sanguinose rinunce. Il club non vince la Champions dal 2015 e da allora ha raccolto tante delusioni, la più grande l'umiliante 8-2 nel 2020 nei quarti di finale contro il Bayern Monaco. Ma c'è dell'altro: dopo la vendita di Neymar sono stati scialacquati milioni di euro in giocatori come Coutinho, Griezmann e Dembelè, con il risultato nefasto sotto gli occhi di tutti. Messi ha tenuto in piedi il giochino in Spagna e la vittoria della Liga è arrivata come di consueto in Catalogna, ma il ridimensionamento dell'estate 2021 potrebbe trasformare il Barcellona a terza forza in Spagna (dietro a Real e Atletico, e attenzione al Siviglia) e portarla a un lungo anonimato in Europa.

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