Realtà aumentata sulle auto: chi la offre e cosa fa

redazione@motor1.com (Pietro Cardone)
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Realtà aumentata
Realtà aumentata

Proiettare sul parabrezza immagini e informazioni 3D migliora la sicurezza di chi guida

Ricordate il film "007 La morte può attendere" del 2002? C'era una spettacolare Aston Martin Vanquish dotata di un geniale sistema di mimetizzazione, che la faceva letteralmente sparire alla vista. Questo perché era in grado, con un sistema di telecamere, di riprodurre su ogni lato della carrozzeria le immagini catturate "dall'altra parte". In questo modo, chi la guardava vedeva lo sfondo come se fosse completamente trasparente.

Fantasia? Allora sì, ma l'estro degli sceneggiatori non aveva fatto altro che anticipare il concetto di realtà aumentata, che oggi è arrivata davvero sulle auto. Come la realtà virtuale, ma mentre quest'ultima ci mostra cose che non ci sono, quella aumentata mostra invece ciò che c'è, ma che da soli non arriveremmo a vedere.

Le forme statiche

Le applicazioni più semplici, si fa per dire, le vediamo in campo promozionale o informativo: potete guardare un'auto tramite la telecamera di uno smartphone o di un tablet e, grazie ad una specifica applicazione, ne vedrete l'interno come se la carrozzeria fosse trasparente. Si tratta di un'immagine reale (o in qualche caso virtuale, se occorre mostrare uno schema meccanico) ricostruita e sovrapposta con grande precisione a ciò che avete davanti agli occhi. Ma esistono anche sistemi più avanzati, definiti "dinamici".

Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza
Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza

I navigatori

Uno dei primi campi in cui si è iniziato a fare uso della realtà aumentata alla guida è la navigazione: in questo caso parliamo di un'evoluzione degli head-up display che invece di mostrare indicazioni bidimensionali, come la freccia per la svolta, sovrappongono quelle indicazioni alla strada, come se fossero davvero posizionate sull'asfalto davanti all'auto.

Mercedes - sulla nuova Classe S (di serie sull'allestimento Premium Plus, a richiesta in vari pacchetti per quelli inferiori) - e Land Rover sui modelli superiori, propongono già qualche esempio con i navigatori più evoluti; mentre ad esempio Hyundai annuncia questa evoluzione dal 2022, iniziando però dal marchio premium Genesis, atteso a breve anche in Europa.

Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza
Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza

Non soltanto ammiraglie

Non occorre però andare per forza su modelli alto di gamma per trovare altri esempi. La stessa Mercedes, infatti, ha introdotto alcune funzioni che rimandano alla realtà aumentata anche sull'MBUX che ha debuttato dal lato opposto del listino, sulle compatte come Classe A, B, CLA ecc...

Una di queste funzioni rileva, ad esempio, quando il conducente non vede più i segnali luminosi sul suo campo visivo perché si è fermato "troppo avanti" ad un semaforo , e lo aiuta proiettando sul display di bordo un'immagine a più ampia visuale, catturata dalla telecamera che supporta i sistemi di sicurezza attiva.

Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza
Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza

Il cofano sparisce

Una seconda evoluzione - quella più fantascientifica - di questa tecnologia permette di vedere letteralmente attraverso l'auto, come è possibile fare ad esempio sulla nuova Land Rover Evoque e su modelli superiori del marchio, grazie alla funzione Ground View. In questo caso, sul display di bordo sono visualizzate le immagini provenienti da tre telecamere esterne, che mostrano la strada e il terreno con una grafica che riproduce la posizione delle ruote, come se il resto dell'auto fosse invisibile.

Utile nei percorsi fuoristrada, ma anche in molte situazioni urbane, si tratta del primo livello di un dispositivo sperimentato dal 2014 con il cosiddetto "cofano trasparente", in cui le immagini sono proiettate direttamente sul parabrezza, creando appunto un effetto di trasparenza e mostrando la strada come se la si vedesse davvero davanti a sé senza intralcio alla vista.

Lo stesso sistema è allo studio anche per superare i limiti di visibilità posteriore, in caso di traino di un rimorchio voluminoso che copra la visuale del retrovisore interno. In questo caso, le immagini sono catturate da una telecamera sul retro del rimorchio e proiettate sul retrovisore, dal quale magicamente si vede la strada "attraverso" il rimorchio stesso. Una forma più semplice di questo sistema è già proposta su alcuni furgoni non finestrati.

Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza
Realtà aumentata, nuova frontiera della sicurezza

Anche il lunotto sarà più "trasparente"

In futuro, l'opportunità di proiettare immagini virtuali su alcune parti dell'auto promette di avere infinite applicazioni nel campo della sicurezza attiva. E in parte passiva: la concept car ESF 2019 che Mercedes ha presentato lo scorso anno su base GLE ne mostra alcune, come il lunotto trasparente, che può fornire ai conducenti delle vetture che seguono un veicolo le immagini di cosa questo ha davanti a sé. Come ad esempio pedoni intenti ad attraversare la strada o biciclette in transito.

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