Red Bull: ora ci sono anche le orecchie dell'Halo

Franco Nugnes
motorsport.com

La Red Bull è un enigma. In pista si vede poco perché è più il tempo in cui i meccanici maneggiano puntoni, braccetti e brake duct nel cercare un assetto base che quello nel quale Max Verstappen è impegnato al volante, ma la RB16 continua a sorprenderci, sia quando gira, sia quando torna nel garage.

Il pilota olandese, stando sempre al coperto, fra un run breve e l'altro, ha sparato un 1'16"805 che è a mezzo secondo dalla migliore prestazione di Charles Leclerc: peccato che la SF1000 la prestazione l'ha ottenuta con gomme C5 (rosse), mentre Max l'ha colta con le C2 (bianche), vale a dire con tre mescole di differenza. Poi l'arancione con un treno di C3 (gialle) è sceso a 1'16"384 arrivando facilmente a fare il tempo della Rossa...

Occhio alla monoposto di Adrian Newey perché continua a sfornare interessanti soluzioni tecniche: ieri abbiamo visto apparire il nuovo pacchetto aerodinamico in preparazione di Melbourne, mentre oggi sono comparse due orecchie ai lati dell'attacco dell'Halo.

Le due prese servono ad aumentare il raffreddamento della power unit Honda andando a pescare aria fresca in una zona dove c'è un flusso piuttosto pulito che fa da "camino" in un piccolo periscopio utile anche ad accelerare l'estrazione dell'aria dalle pance.

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