Red Bull RB16: bocca chiusa, muso estremo e niente multilink

Franco Nugnes
motorsport.com

La Red Bull è stata la prima F1 2020 a scendere in pista con la RB16. E il sorriso sardonico di Max Verstappen nel commentare lo shakedown di Silverstone la dice lunga sulle sensazioni dell’olandese al volante della nuova arma di Milton Keynes.

Adrian Newey ha messo in pista una macchina con alcune soluzioni coraggiose, ma senza voli pindarici che a volte hanno condizionato l’affidabilità delle sue realizzazioni.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16 nello shakedown di Silverstone

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Max Verstappen, Red Bull Racing RB16 nello shakedown di Silverstone <span class="copyright">Red Bull Content Pool</span>
Max Verstappen, Red Bull Racing RB16 nello shakedown di Silverstone Red Bull Content Pool

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Ciò che ha colpito è che la RB16 dovrebbe essere l’evoluzione della macchina 2019 che ha vinto tre GP con Verstappen, mentre le immagini diffuse da Milton Keynes mostrano un cambio di filosofia costruttiva che fa un po’ specie se si considera che si è all’ultimo anno di un ciclo regolamentare.

La Red Bull ha imboccato la filosofia della Mercedes iridata. È cresciuto il passo e il muso della RB16 è sicuramente un capolavoro: il “genio” britannico ha drasticamente puntato sulla riduzione della resistenza all’avanzamento con un naso terribilmente stretto.

Red Bull Racing RB16, dettaglio del muso con l'inedito nasino

Red Bull Racing RB16, dettaglio del muso con l'inedito nasino <span class="copyright">Red Bull Content Pool</span>
Red Bull Racing RB16, dettaglio del muso con l'inedito nasino Red Bull Content Pool

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La punta è inedita ed evidenzia uno studio di micro-aerodinamica esasperato che si associa ad un’analisi strutturale che ha permesso di superare la prova frontale di crash con una sezione davvero minima, andando oltre a quanto ci avevano fatto vedere gli ingegneri Mercedes sulla W10.

Ma l’aspetto della RB16 che indica anche una grande concretezza del progetto si scopre nelle sospensioni anteriori. A Milton Keynes hanno deciso di abiurare la sospensione anteriore multilink (sotto), preferendo tornare al triangolo superiore, piuttosto che insistere sui due bracci separati infulcrati al porta mozzo che due attacchi disassati.

Red Bull Racing RB15, dettaglio dell'attacco della sospensione multilink bocciata quest'anno

Red Bull Racing RB15, dettaglio dell'attacco della sospensione multilink bocciata quest'anno <span class="copyright">Giorgio Piola</span>
Red Bull Racing RB15, dettaglio dell'attacco della sospensione multilink bocciata quest'anno Giorgio Piola

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Una volta tanto avrebbe prevalso un concetto meccanico su quello, di solito preponderante, aerodinamico. Newey ha puntato sulla rigidezza della sospensione, avendo constatato che con le gomme Pirelli 2019 è meglio garantirsi queste caratteristiche perché gli pneumatici anteriori possano lavorare nella giusta finestra di temperature.

Red Bull Racing RB16: impressiona la bocca del radiatore stretta che non supera l'attacco dello specchietto

Red Bull Racing RB16: impressiona la bocca del radiatore stretta che non supera l'attacco dello specchietto <span class="copyright">Red Bull Content Pool</span>
Red Bull Racing RB16: impressiona la bocca del radiatore stretta che non supera l'attacco dello specchietto Red Bull Content Pool

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Ferrari SF1000: la bocca dei radiatori è più grande di quella Red Bull

Ferrari SF1000: la bocca dei radiatori è più grande di quella Red Bull <span class="copyright">Ferrari</span>
Ferrari SF1000: la bocca dei radiatori è più grande di quella Red Bull Ferrari

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