Red Bull: sul flap mobile si tira la... corda

Franco Nugnes
motorsport.com

La Red Bull a Spa vuole fare bella figura: la squadra di Milton Keynes ha evitato che Max Verstappen andasse in penalità per l'adozione della quarta evoluzione del motore Honda non solo per il fatto che l'olandese sarà seguito da una marea di tifosi, ma anche e, soprattutto, perché conta di portare a casa un buon risultato.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB15

Max Verstappen, Red Bull Racing RB15 <span class="copyright">Simon Galloway / Sutton Images</span>
Max Verstappen, Red Bull Racing RB15 Simon Galloway / Sutton Images
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Simon Galloway / Sutton Images

Sulla RB15 ha fatto la sua apparizione un'ala clamorosamente scarica, estremizzando un concetto che nel team di Adrian Newey si porta avanti da tempo: il profilo principale ha una corda molto corta con il bordo d'entrata leggermente rialzato, mentre il flap mobile, e qui sta la curiosità, ha una superficie nettamente superiore con una curvatura minima che arriva fino a metà paratia laterale.

Questo concetto è stato sviluppato per assicurare un maggiore vantaggio con l'ala mobile aperta, visto che l'incremento di velocità assicurato dal DRS è minore rispetto alla maggioranza dei tracciati. Nelle prove libere Verstappen ha girato con un motore Honda meno spinto del solito e Max è convinto che le Ferrari, quanto meno in qualifica, saranno imprendibili.
"Non credo che si possa fare molto di più - ha spiegato l'olandese -, perché tutti stanno lavorando con basso carico aerodinamico. Potremmo togliere del tutto l'ala, ma non credo che sarebbe una mossa intelligente".

Red Bull Racing RB15, dettaglio dello specchietto retrovisore con gli attacchi tipo Mercedes

Red Bull Racing RB15, dettaglio dello specchietto retrovisore con gli attacchi tipo Mercedes <span class="copyright">Giorgio Piola</span>
Red Bull Racing RB15, dettaglio dello specchietto retrovisore con gli attacchi tipo Mercedes Giorgio Piola

Giorgio Piola

Fra le novità introdotte in Belgio si segnala anche il supporto degli specchietti che è diventato molto simile a quello della Mercedes con un sostegno al telaio che è un vero e proprio deviatore di flusso. Il retrovisore non è più dotato del piccolo convogliatore di aria visto in precedenzaa, alla ricerca della massima efficienza aerodinamica.

Red Bull Racing RB15, dettaglio dello specchietto

Red Bull Racing RB15, dettaglio dello specchietto <span class="copyright">Giorgio Piola</span>
Red Bull Racing RB15, dettaglio dello specchietto Giorgio Piola

Giorgio Piola

 

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