Renzi riprende a picconare: "Non siamo yes man". E il Pd parla di Comitato di salute pubblica

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
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(Photo: Marco Cantile via Getty Images)
(Photo: Marco Cantile via Getty Images)

“Chiedere di organizzarsi meglio non è lesa maestà ma buon senso. Siamo in maggioranza ma non siamo mai stati e mai saremo Yes Man”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi che torna sulle polemiche sollevate dalle richieste presentate da Italia viva sull’ultimo Dpcm.

Renzi aggiunge: “Confesso che ci sono abituato: anche ad aprile dicevamo cose scomode che poi però si sono rivelate vere. Prima ci insultano, poi ci ignorano, poi ci danno ragione senza ammetterlo. I decreti vanno adottati su base scientifica, non su emozioni passeggere. La situazione sanitaria è seria: la politica deve essere all’altezza”.

Dura anche la ministra Teresa Bellanova, sempre di Italia Viva: “Unità e condivisione sono termini sostanziali, non di facciata - afferma all’Adnkronos -. Registro con grande preoccupazione quello che sta accadendo nel Paese: persone per bene che scendono in piazza perché hanno paura di non riuscire a farcela”.

″È di questo che dobbiamo occuparci. Intervenendo sulle reali criticità, trasporti e sanità. Lo diciamo, inascoltati, da giorni. Esattamente come abbiamo sempre motivato il disaccordo sulla chiusura alle 18 dei ristoranti che consideravamo e consideriamo uno sbaglio. Un giudizio mai modificato e ribadito sabato fino alla fine. Con tutti i perché. Sono offensive le dichiarazioni di chi dice che abbiamo cambiato idea: mente sapendo di mentire. Tra forze di maggioranza che si rispettano è intollerabile”, incalza la ministra.

“L’unità è un esito, un fatto politico, non una petizione di principio - prosegue Bellanova - la nostra posizione non è mai cambiata come la richiesta di avere a disposizione gli stessi dati scientifici in possesso del ministro della Salute. Nessuna risposta. Pari dignità e unità vanno di pari passo. A che servono le riunioni di maggioranza se non per misurarci su decisioni anche in base ai quadri di conoscenza? ”.

Intanto il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, afferma: ”È un appello urgente a tutti i partiti, a tutti i gruppi parlamentari. Siamo in una situazione di emergenza del Paese, si abbandonino gli istinti alla rivolta, e le provocazioni. Il Governo faccia la prima mossa e costituisca un comitato di salute pubblica, condividendo le informazioni e le decisioni, serve un luogo vero di unità nazionale. Le opposizioni facciano un passo indietro: ci sono momenti, in cui viene prima il Paese”.

Anche Gianni Pittella spiega: “Oggi è il momento dell’unità nazionale, non delle divisioni di parte, dentro e fuori la maggioranza. Condivido la proposta di Andrea Marcucci di un comitato di salute pubblica. È in gioco il futuro del Paese”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.