Repressione in Myanmar: uccisa bimba di 7 anni

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Anti-coup protesters scatte after police fire sound grenades and fire rubber bullets in Yangon, Myanmar, Thursday, March 11, 2021. Amnesty International accused Myanmar's military government on Thursday of increasingly using battlefield weapons against peaceful protesters and conducting systematic, deliberate killings. (AP Photo)
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Orrore senza fine in Myanmar. Una bambina di appena sette anni è stata uccisa dalle forze di sicurezza a Mandalay. Secondo la ricostruzione del quotidiano locale "Myanmar Now", le forze di sicurezza avrebbero colpito accidentalmente la piccola, sparando contro il padre che l'aveva in braccio. L'azione dei militari è avvenuta nel quartiere periferico di Chan Mya Thazi.

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La piccola, che si chiamava Khin Myo Chit, è la più giovane vittima della repressione dei militari nei confronti della protesta in Myanmar. Il fratello di 19 anni è stato arrestato.

Secondo Save the Children oltre 20 bambini sono stati uccisi dall'inizio delle proteste ai primi di febbraio. I militari citano in totale 164 vittime, mentre l'Associazione di assistenza per i prigionieri politici (AAPP) stima almeno a 261 il bilancio dei morti durante le repressioni.

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