Retroscena Higuain: giurò guerra per la Juve, la sua 'minaccia' e sul contratto...

Fabrizio Romano

Il paradiso all'improvviso. Dopo un anno di inferno, perché Gonzalo Higuain si era sentito malissimo dopo esser stato scaricato dalla Juventus: il nervosismo e le prestazioni non all'altezza tra Milan e Chelsea si spiegano così, un Pipita abbattuto e spaesato che ha colto infatti la palla al balzo quando si è ritrovato ancora in bianconero con Maurizio Sarri pronto a dargli una possibilità, proprio come a Napoli dove diventò leggenda.

RIFIUTI E CONTRATTO - Da maggio, la Juve aveva deciso di venderlo anche con formule vantaggiose pur di liberarsi di Gonzalo e del suo stipendio; ha aperto alla Roma, sondato il West Ham, provato in ogni modo a trovare una soluzione. A metà giugno però Higuain con suo fratello Nicolas ha annunciato alla dirigenza di esser pronto alla guerra pur di rimanere. Ovvero, se resto qui finisco fuori a priori? Vediamo, io mi alleno al massimo e il campo dirà il resto. Lo accetterei, 'minaccio' anche di rimanere ma voglio solo e soltanto la Juve. Così ha ragionato Higuain, ha vinto il Pipa che oggi è uomo copertina della Juve che batte l'Inter e inizia alla grande questa stagione. Sarri gli ha ridato uno spiraglio, Paratici ha avallato la scelta da luglio, Gonzalo si è tolto dal mercato e ora spera di poter ridiscutere presto il contratto che scadrà tra un anno e mezzo, nel giugno del 2021. Quantomeno per decidere la durata del suo futuro prossimo in bianconero. Intanto, si gode gli applausi. Mai così conquistati da solo. 

Ascolta "Higuain promise guerra per la Juve" su Spreaker.  

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