Rientro rinviato per Zaniolo, il padre: "Era distrutto". Mancini lo rincuora

Antonio Parrotto
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Brutte notizie per Nicolò Zaniolo. Il giocatore della Roma, salvo miracoli, non rientrerà in tempo per i prossimi Europei. Il giocatore è stato visitato mercoledì scorso a Innsbruck dal professor Fink, che lo ha operato a settembre al crociato anteriore del ginocchio sinistro.

La visita è andata bene ma dovrà attendere qualche settimana in più del previsto per il rientro: la gamba sinistra ha circa il 10% in meno di tono muscolare rispetto a quella destra e quindi è meglio non rischiare. Tra fine aprile e inizi di maggio avrà un nuovo controllo e in quella occasione dovrebbe ricevere il via libera per il ritorno agli allenamenti in gruppo ma di fatto non riuscirà a giocare in campionato e di conseguenza agli Europei.

Nicolò Zaniolo | Soccrates Images/Getty Images
Nicolò Zaniolo | Soccrates Images/Getty Images

Suo padre Igor ha spiegato alla Gazzetta dello Sport: "L'altra sera era distrutto, come umore sembrava di essere tornati ai giorni in cui si era infortunato alle ginocchia. Ora piano piano comincia a stare meglio, anche se dentro di sé ha una voglia incontenibile di giocare. Vorrà dire che, quando arriverà la 'green card' - così la chiama il professor Fink - disputerà le finali Primavera".

Il c.t. della Nazionale, Roberto Mancini ha provato a consolarlo, sempre alla Gazzetta dello Sport: "Aspettiamo ancora un po'. So che al 70 per cento non ce la farà a essere con noi, ma Nicolò deve restare tranquillo. Ha davanti a sé una carriera molto lunga, non deve forzare perché la salute è ciò che conta di più. In ogni caso noi lo seguiremo fino alla fine, anche perché conosciamo bene il suo valore. Nel calcio momenti del genere possono capitare".

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