Riforma sanità lombarda, respinte pregiudiziali di costituzionalità

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Milano, 10 nov. (askanews) - Il Consiglio regionale della Lombardia, in apertura di discussione della legge di riforma del sistema sanitario regionale, ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate dal M5s. "La maggioranza ha votato contro i nostri rilievi. Motivo per cui respingeremo con fermezza questa proposta di legge. Valorizzando ogni minuto a nostra disposizione per chiedere alla maggioranza di riaprire la discussione" ha osservato in una nota il consigliere pentastellato Marco Fumagalli.

"Passasse il concetto che le Regioni possano derogare ai principi generali della normativa nazionale sarebbe a rischio l'intero Sistema Sanitario Nazionale. Nelle pagine di questa (non)riforma, la stessa maggioranza ammette di andare contro la legge dello Stato e lo fa quando sostituisce le esigenze sanitarie legate alla programmazione, con le logiche di mercato" ha aggiunto.

"Persiste poi il problema relativo alle nomine dei direttori dei distretti sanitari. I direttori di distretto vanno nominati secondo la legislazione statale e non con norme ad hoc decise da Regione Lombardia. La suddivisione delle funzioni tra Ats e Asst poi non è in linea con le disposizioni statali, si è rivelata inadeguata e va modificata. La volontà di affidare la gestione delle Case della Comunità ai privati significa che alla tutela della salute si preferisce la ricerca del profitto. Tutte questioni che espongono questo tentativo di riforma al rischio di incostituzionalità" ha concluso.

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