Rijeka-Milan 2-0: prima da incubo in Europa per Gattuso

Il Milan chiude il girone incassando la prima sconfitta in Europa League: rossoneri mai incisivi, delude André Silva.

Esordio europeo con sconfitta per Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan : rossoneri battuti 2-0 dal Rijeka a Fiume. Ko ininfluente per la classifica finale, con il Diavolo che chiude in vetta il Gruppo D e si presenterà al sorteggio dei sedicesimi di finale di Europa League da testa di serie. A segno Pavljic su punizione in avvio e Gavranovic in apertura di secondo tempo.

Per Gattuso davvero poco o nulla da salvare dalla trasferta croata: formazione fin troppo sperimentale (con tante seconde linee in campo) per dare delle risposte indicative al tecnico calabrese, che incassa comunque la prima sconfitta della sua gestione 'macchiando' il cammino fin qui immacolato del Milan in Europa League.

Un Diavolo decisamente sottotono, incapace di creare pericoli alla porta del Rijeka, che chiude la gara con un eloquente zero alla casella dei tiri nello specchio della porta. Neanche il cambio di modulo, con il 4-4-2 provato nell'ultimo quarto d'ora, porta a una reazione.

Nel finale da segnalare l'esordio di Riccardo Forte, attaccante della Primavera rossonera, uno dei talenti valorizzati da Gattuso nei mesi scorsi.

I GOAL

7' PULJIC 1-0  - Punizione magistrale dell'attaccante croato, che col destro scavalca la barriera e supera Storari, con l'ausilio del palo.

47' GAVRANOVIC 2-0  - Cross di Kvrzic, Gavranovic anticipa Paletta e di sinistro incrocia sul palo più lontano

I MIGLIORI

RIJEKA: PULJIC

Sblocca il risultato con un goal da applausi e riesce a mettere spesso in difficoltà la linea difensiva del Milan con i suoi movimenti tra le linee.

MILAN: CUTRONE

E' l'unico a cercare di impegnare la difesa croata, ma neanche lui è in serata fortunata sotto porta.

I PEGGIORI

RIJEKA: ACOSTY

Non riesce a incidere sulla fascia destra, viene sostituito nel finale quando ormai a corto di benzina.

MILAN: ANDRE' SILVA

Assente ingiustificato a Fiume: stavolta delude anche in Europa, muovendosi poco e male.

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