Rinnovi Milan: De Sciglio verso la cessione, pronti 4M all'anno per Donnarumma

Ha vissuto di certo domeniche migliori. Montella, per dare maggiore spinta al Milan sotto di un goal contro l’Empoli, l’ha sostituito al 31’ del secondo tempo e dagli spalti del Meazza si è alzata una bordata di fischi che probabilmente Mattia De Sciglio non si aspettava. C’è rimasto male il ragazzo cresciuto nelle giovanili rossonere. In una giornata storta per tutta la squadra, non pensava di finire solo lui nel mirino dei tifosi.

Eppure De Sciglio non ha fatto una piega. Si è seduto silenziosamente in panchina e ha provato a farsela passare, fino al momento in cui, all’uscita dallo stadio, qualche tifoso ha iniziato ad insultarlo facendolo sbottare. Per squalifica salterà anche la prossima partita contro il Crotone. Non è un buon momento insomma.

Ecco perché la società ha deciso di incontrare il suo agente Giovanni Branchini entro questa settimana per fare il punto della situazione. Il direttore sportivo Mirabelli, intanto, vuole far sentire al ragazzo la vicinanza da parte della società. Poi però ci sarà da discutere della situazione contrattuale visto che il contratto di De Sciglio scadrà il 30 giugno del 2018.

La sensazione è che l’esterno della Nazionale possa chiedere di essere ceduto, soprattutto dopo quanto successo. Al tempo stesso, dal Milan filtra la volontà di accontentarlo se dovesse arrivare un’offerta congrua al valore del calciatore. Ecco perché l’incontro con Branchini. Se non c’è la volontà reciproca di allungare il contratto, meglio allora preparare la strada ad una cessione nella prossima estate, fissando una valutazione del cartellino che possa soddisfare il Milan e la nuova proprietà cinese.

De Sciglio Donnarumma Italy

Con la Juventus chiaramente alla finestra, visto che già la scorsa estate Marotta e Paratici avevano iniziato a parlarne con il procuratore. E anche il Napoli aveva fatto un’offerta, rifiutata, ben oltre i 15 milioni di euro di cui si era parlato. Settimane intense per Fassone e Mirabelli.

Ci sarà soprattutto da risolvere la questione legata al contratto di Gianluigi Donnarumma. Il Milan vuole farne il capitano e simbolo del nuovo corso. Gli farà un’offerta intorno ai 4 milioni di euro netti a stagione, nessun giocatore a 18 anni, nel mondo, guadagnerà come il portierone rossonero (nel Milan o altrove).

E anche se Mino Raiola proverà a spuntare il miglior contratto possibile per il suo assistito, forte delle offerte milionarie che gli sono arrivate innanzitutto dal Manchester City, il Milan vorrebbe che Gigio facesse una scelta di cuore. Restando nel club che l’ha cresciuto sin da piccolo e ha scommesso su di lui facendolo debuttare in Serie A solamente sedicenne.

Ci sarà tempo per trattare il rinnovo al massimo fino al prossimo 30 giugno, dopodichè il Milan sarà costretto ad intraprendere altre strade. Resta comunque l’ottimismo, oltre alla consapevolezza di doversi mettere a trattare con un osso duro (Raiola). Il club rossonero spera davvero che il ragazzo possa prendere una decisione non soltanto basandosi sull’aspetto economico. Una scelta di appartenenza, di amore per la maglia.

Un po’ come fece Buffon, suo idolo e modello, rimanendo alla Juventus, in Serie B, nel 2006 da campione del mondo. Nel caso di Donnarumma non si dovrebbe nemmeno lontanamente arrivare a tanto.

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