Riscatto Senegal, furia Qatar con l'arbitro

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Cala virtualmente il sipario sul Mondiale del Qatar. Nella prima partita della seconda giornata del Gruppo A i padroni di casa hanno perso anche contro il Senegal, restando così inchiodati a quota zero punti dopo il ko nel match inaugurale contro l’Ecuador. A questo punto solo la matematica tiene in corsa la formazione di Felix Sanchez, che anche contro i Leoni della Teranga hanno confermato tutti i limiti tecnici già emersi all’esordio.

All'Al Thumama di Doha il "derby" tra campioni d'Asia e d'Africa finisce 3-1: arriva quindi la prima vittoria per una formazione africana a Qatar 2022, al quinto tentativo.

Per il Senegal è il primo successo con due gol di scarto nella propria storia ai Mondiali, mentre il Qatar diventa la prima squadra ospitante a perdere due partite nella fase a gironi di una singola edizione.

Dopo lo 0-2 contro l’Olanda il Senegal si rimette pienamente in carreggiata, salendo a quota tre punti. La formazione di Cissé si giocherà quindi la qualificazione agli ottavi nell’ultima giornata contro l’Ecuador.

Il Qatar può però recriminare con l’arbitro Lahoz: il fischietto spagnolo, in cattiva giornata per l’intera partita, ha negato un rigore ai padroni di casa nel primo tempo per un fallo di Sarr su Afif. Per il resto, però, la supremazia del Senegal è parsa chiara almeno nei primi 60 minuti: dopo le occasioni fallite da Diatta e Gueye, l’attaccante della Salernitana Boulaye Dia ha sbloccato il risultato al 41’, favorito da uno svarione del goffo Khoukhi, scivolato goffamente sul pallone.

Il raddoppio in avvio di ripresa con Diedhiou, di testa con su azione d’angolo.

Premiata la scelta di Cissé di puntare sul doppio centravanti, ma da quel momento il Senegal ha smesso di giocare, favorendo la reazione d’orgoglio del Qatar: dopo le occasioni di Hassan e Mohammad arriva così al 34’ il primo, storico gol dei qatarioti al Mondiale, con il neo entrato Muntari di testa su cross di Mohammad. Partita riaperta, ma al 39’ Dieng ristabilisce le distanze finalizzando un contropiede rifinito da Pape Sarr.