Riunione tra Autostrade e Ministero dopo i crolli in galleria: nasce un Osservatorio

Galleria Bertè, calcinacci a terra. Fonte: profilo Facebook di Monica Acerbi
Galleria Bertè, calcinacci a terra. Fonte: profilo Facebook di Monica Acerbi


Informativa sul crollo dei calcinacci in galleria, accelerazione dei tempi di manutenzione di autostrade e gallerie gestite da Aspi, istituzione di un osservatorio Mit-Aspi sui controlli e finanziamenti al Porto di Genova: questi i punti principali affrontati nella mattina del 31 dicembre durante l'incontro tra Aspi e ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture convocato d'urgenza dalla ministra Paola De Micheli dopo il distacco di grosse porzioni di cemento dal soffitto della galleria Bertè e la conseguente chiusura di parte dell'A26.

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L'incontro sembra aver soddisfatto tutti quanti: sia il Movimento 5 stelle, sia il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti. Il quale ha poi commentato: "Ora basta scherzare. Abbiamo perso un anno e mezzo di tempo senza interventi necessari e il crollo della galleria sulla A26 lo dimostra. Autostrade metta in sicurezza la rete e il Governo, coinvolgendoci, crei un sistema di controllo quotidiano e capillare. Se non sono in grado di farlo, passino le concessioni a Regione Liguria e ce la sbrigheremo da soli. L'unica strada, come il Movimento 5 Stelle ripete ormai da mesi, è la revoca immediata delle concessioni ad Aspi e l'avvio immediato di un piano di manutenzione straordinario sulle reti autostradali".


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Per quanto riguarda il crollo dei calcinacci, Aspi ha fatto sapere alla ministra De Micheli che la Galleria Bertè aveva di recente superato con successo i controlli di sicurezza condotti dalla società addetta Spea e che sono quindi in corso verifiche di approfondimento per appurare eventuali responsabilità alla base del distacco di parte del soffitto. Per questo motivo, anche, è stato deciso di istitutire l'Osservatorio tecnico, che si riunirà ogni 10 giorni per mettere in luce criticità, disfunzioni o, perché no, punti positivi.

Aspi ha inoltre riferito che, dall'1 gennaio, Spea cesserà il proprio mandato e che i controlli verranno effettuati da una nuova società esterna tramite gara.


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