Rivelate le chat Whatsapp di Paratici (depositate agli atti) sul caso Juventus-Suarez

Omar Abo Arab
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A distanza di mesi si torna a parlare del caso Luis Suarez, o meglio dell'esame farsa di lingua italiana sostenuto all'Università per stranieri di Perugia in modo da ottenere la cittadinanza comunitaria e accasarsi così alla Juventus, ritenuta dagli inquirenti direttamente coinvolta attraverso i suoi dirigenti nell'illecito. Alla fine l'attaccante uruguaiano, dopo aver il benservito dato dal Barcellona, è rimasto in Spagna accasandosi all'Atletico Madrid, ma la "frittata" ormai era già fatta.

Luis Suarez con la maglia dell'Atletico Madrid | Eric Alonso/Getty Images
Luis Suarez con la maglia dell'Atletico Madrid | Eric Alonso/Getty Images

L'ultima notizia in ordine di tempo arriva dal Corriere della Sera, che riporta alcuni stralci delle conversazioni dell'attuale direttore sportivo bianconero a cui lo stesso presidente Andrea Agnelli ha "lasciato" la responsabilità dei fatti. Una delle conversazioni incriminate Paratici l'ha sostenuta con l'allora segretario del club Maurizio Lombardo: "La prefettura ha confermato che oggi non mi poteva ricevere. Dina sta cercando di fissare per domattina!” riporta Lombardo, al quale Paratici ha risposto: Caz.. siamo la Juve e non ci riceve la prefettura“. Paratici, in un'altra conversazione del 7 settembre, scrive ad un altro dirigente juventino: "Se riesci 16:15 vieni al jtc che ti parlo di Sarri e Higuain… magari ci colleghiamo anche con Gabasio" , ricevendo in risposta: "Sì sì vengo, così ci allineiamo su Suarez… 5 minuti e sono lì… Cesare non risponde… Credo abbia qualcosa con Eca… io ce l’ho domani dalle 10 alle 14″.

Fabio Paratici | Alessandro Sabattini/Getty Images
Fabio Paratici | Alessandro Sabattini/Getty Images

L'ultima conversazione riportata dal Corriere della Sera è con l'avvocatessa Turco, sempre in una chat con Paratici: "“Hanno deliberato la sessione d’esame del 17 come sdoppiamento di quella del 22 per evitare assembramenti. Pertanto la sessione non sarebbe solo per il ragazzo. È quindi chiaro che se non si presenta in quanto non va in porto il tesseramento non ci sono problemi. Mi sta per chiamare la responsabile dei corsi. Lo organizzo facendo mandare la richiesta dell’avvocato spagnolo in nome e per conto del calciatore. Vi aggiorno. M.”.

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