Rivoluzione Juventus: da dove ripartire?

Alessio Eremita
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“Pirlo è e sarà l’allenatore della Juventus, al 100%. Abbiamo sposato un progetto con Andrea, sapendo delle difficoltà che ci sarebbero state. Volevamo fare qualcosa in più ma non ci siamo riusciti, le difficoltà erano previste. Siamo molto tranquilli, sulla via che volevamo e manteniamo questa strada. Ha tutto per diventare un grandissimo allenatore”. Con queste parole il vicepresidente bianconero Pavel Nedved ha confermato la posizione sulla panchina della Juventus di Andrea Pirlo. Il prossimo nodo da sciogliere in vista della prossima stagione riguarda due pezzi pregiati della rosa, ossia Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala. Sul portoghese si rincorrono le voci di un possibile ritorno al Real Madrid prima della scadenza del contratto (fissata a giugno 2022), ma anche la Joya è sulla lista dei partenti dopo una stagione fallimentare, con la complicità di Coronavirus e infortuni muscolari.

Ripartire con loro significherebbe mantenere elevate qualità ed esperienza dell'organico bianconero, in quanto rappresentano alla perfezione due profili di alto livello intorno a cui costruire la Juve del futuro. Lo zoccolo duro della rosa si estende anche ai vari Gianluigi Buffon, Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci. Ben venga il loro supporto, tuttavia sarebbe più opportuno dare priorità a chi garantirà una certa continuità all'ambizioso progetto societario. In campo i giovani, che di fatto sono dei veterani considerando le presenze già collezionate tanto in Serie A quanto in Champions League. Stiamo parlando di Matthijs de Ligt, Merih Demiral, Federico Chiesa, Dejan Kulusevski e Weston McKennie.

Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala | MARCO BERTORELLO/Getty Images
Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Poi ci sono le incognite. Quei calciatori da tenere e, al contempo, rivalorizzare. È il caso dei vari Adrien Rabiot, Arthur, Alvaro Morata, Federico Bernardeschi. La prossima dovrà essere per loro la stagione della svolta, dimostrando di saper reggere la pressione della maglia bianconera. Da agosto a giugno, senza dare troppo spazio a errori banali e periodi di buio assoluto che comprometterebbero il cammino dell'intera squadra. In questo si rivelerà fondamentale Pirlo: il tecnico dovrà selezionare chi farà parte del progetto e chi, invece, cambiare aria. Infine, occhio al mercato. Qui entra in gioco il ds Fabio Paratici: ci sarà uno sfoltimento della rosa basato su costi ed età, una svendita generale dei calciatori in prestito non funzionali alla filosofia dell'allenatore juventino e acquisti in prospettiva, senza badare ai parametri zero dalla breve durata. Rivoluzione, sì, ma con raziocinio e idee chiare.

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