Rodi Basso dalla McLaren a scout di tecnologie avanzate

Franco Nugnes

La fantasia napoletana al servizio dell’innovazione tecnologica. Rodi Basso ha deciso di lasciare la McLaren dopo aver lavorato per tre anni a Woking come Motorsport Business Director, per iniziare una nuova avventura professionale con Next Big One che può avere diversi sbocchi molto interessanti anche nel mondo delle corse e, segnatamente, in Formula 1.

Non aspettatevi che l’ingegnere italiano si leghi a una squadra in particolare, perché Rodi, dopo aver raddoppiato il budget McLaren nell’area di sua competenza, ha tutta l’intenzione di procedere in proprio offrendo dei servizi esclusivi che hanno come obiettivo un’accelerazione del business.

L’ex veicolista di Rubens Barrichello alla Ferrari poi approdato a Red Bull Racing, Magneti Marelli e i McLaren Applied Technologies, ha intenzione di trasformarsi in uno scounting di tecnologie.

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E l’attività vivrà su due momenti separati: collegare importanti ricercatori capaci di sviluppare nuovi brevetti, con fondi d’investimento in grado di alimentare l’innovazione.

La seconda fase vedrà Basso portare le soluzioni all’avanguardia in dote all’industria, accorciandone sensibilmente i tempi di applicazione.

L’area di intervento, come si può capire, è molto vasta, ma è facile pensare che il mondo dell’automotive e più nello specifico quello della F1 può essere particolarmente attratto all’idea di trovare soluzioni funzionali al nuovo regolamento tecnico 2021 che rivoluzionerà la categoria nei prossimi cinque anni.

Sarà curioso seguire l’evoluzione di questa nuova finestra di business...

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