Roma, caso Friedkin-Mourinho: nervi tesi e futuro incerto. La situazione

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Leadership, e qualità ovviamente. Mourinho ha tracciato la linea guida per rimettere la Roma in piedi con chiaro invito ai Friedkin a intervenire. Un segnale forte quello dello Special One che porta ad un aut-aut necessario a fine stagione: o il tecnico viene accontentato o si rischia la rottura. Non tanto da parte dei Friedkin che ribadiscono piena fiducia al portoghese. Quanto il contrario. Quando prendi lo Special One d’altronde non puoi aspettarti altro. O almeno non dovresti. Le dichiarazioni post figuraccia in Roma-Juve del portoghese, invece, fanno capire che c'è una divergenza di idee tra il progetto sostenibile dei Friedkin e quello più ambizioso di Mou. Insomma il vaso di Pandora è ormai stato scoperchiato. Il risultato è una Roma con 8 punti in meno rispetto allo scorso anno, con 9 sconfitte (mai così male dal 1961) in 21 partite e una fragilità emotiva da far tremare i polsi. Gli stessi Friedkin, però, sono scossi. Dopo aver speso tanto (in estate la Roma è stato il club italiano più generoso) e aver riconosciuto a Mou uno stipendio faraonico per la serie A si aspettavano ben altro. Ma il silenzio domina da ormai più di un anno.

MERCATO FLOP - Il mirino è puntato anche su Tiago Pinto. Patricio e Oliveira li porta Jorge Mendes (agente di Mou), Abraham è venuto su invito dello Special One. Per il resto gli investimenti fin qui fatti sono da bocciare: da Vina a Shomurodov passando per Reynolds e Kumbulla. Oltre 60 milioni di flop. A Mourinho non piace molto pure chi c'era prima: Ibanez è disastroso, Cristante e Veretout sono stati distrutti in 7', Pellegrini e Zaniolo vanno a sprazzi. Insomma, chiede una rivoluzione. Vuole giocatori pronti, di carattere. Di giovani ce ne sono abbastanza. La maggior parte dei tifosi è dalla parte del portoghese ma il clima è da guerra fredda. Ora sta ai Friedkin decidere se accontentare l'allenatore top che hanno scelto a maggio o cambiare rotta da qui a giugno. Il pericolo è che la storia d’amore con Mou possa finire prima del previsto nonostante da Trigoria nessuno metta in dubbio la stima reciproca. Ma oltre la stima, ci vuole altro. E questo Mourinho lo sa bene.

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