Roma, i Friedkin guardano avanti: stadio e nuovi capitali per risanare il bilancio

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Un mercato da quasi 100 milioni e un futuro ancora più ricco. Dan Friedkin non vuole fermarsi e punta a rendere la Roma uno dei club più importanti d’Europa. Un leit motiv magari inflazionato negli anni con la precedente gestione, ma che ora sembra basarsi su solide basi. Il prossimo obiettivo del magnate texano è senza dubbio l’avvio ufficiale del progetto stadio dopo l’annullamento di quello di Tor Di Valle e la ricerca del nuovo sito. Ambizione ma pure sopravvivenza economica. I Friedkin, infatti, hanno chiaro il fatto che al momento la Roma perde una media di circa 12 milioni al mese e che nonostante gli aumenti di capitale continua ad essere in rosso.

STADIO - Per questo un nuovo stadio sarebbe fondamentale. I Friedkin amerebbero avvicinarlo al centro della città proponendo un progetto snello, senza ulteriori infrastrutture. La zona del Gazometro, vicino a Ostiense e quindi non distante da Circo massimo, è ancora la preferita. Stadio, ma non solo. Alla luce di tutto ciò, sfruttando anche i canali con la banca d’affari JP Morgan, ma arrivano smentite sull'ingresso di nuovi soci. La Roma parla di "pensieri dei giornalisti" e nulla più, come riporta anche la trasmissione Te la Do Io Tokyo. Si era parlato della ricchissima Alice Walton, ma è sembrato più suggestione che altro. E' emerso anche il nome di Michael Moritz, 66 anni, ex presidente di Sequoia Capital, una delle più importanti società di «venture capital» con sede nella Silicon Valle. Ma in questo caso sono poi arrivate smentite. Più probabile quindi che i Friedkin permettano l’ingresso di un socio nel progetto stadio con l’ombra del costruttore Vitek che resta forte. Verranno, invece, convertiti i milioni spesi finora dai Friedkin.

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