Roma, le pagelle di CM: Pellegrini-Abraham, due fantasmi. Ibanez, errore mondiale

Roma-Lazio 0-1

Rui Patricio 6: Come al solito pochi pericoli, uno riesce a sventarlo con una deviazione in angolo, sull’altro poteva poco. Se poi ci si mette pure l’amico Ibanez a fargli scherzi del genere. Finale incandescente con Radu.

Mancini 5,5: Prima blocca un’incursione centrale di Anderson, poi si becca il giallo su Zaccagni. Per evitare guai nella ripresa Mou lo tiene negli spogliatoi. E il guaio sembrava davvero vicino. (1’st Celik 6: torna e lo fa in un ruolo atipico. E nemmeno demerita. Si fa vedere anche davanti nel finale)

Smalling 6: Non c’è il punto di riferimento Immobile, ma non perde quasi mai la bussola anche se non sembra solido come nelle migliori occasioni. Nella ripresa è più concentrato e prova anche a far male in area avversaria.

Ibanez 4: Non gli era bastato. Ripete la papera da derby già vista nell’ultimo anno di Fonseca. Un errore clamoroso in diretta mondiale, che può costare il Mondiale. Per ora costa il derby. Peraltro da quel momento in poi perde totalmente la serenità. Nella ripresa la Lazio non attacca più.

Karsdorp 5,5: Ha le possibilità per alzare i gradi dell’analcolico visto con il Ludogorets. Ci riesce a tratti con un mix di discese e coperture su Zaccagni. Esce lamentandosi, ma onestamente aveva fatto poco per mantenere il contratto a tempo indeterminato. (19’st El Shaarawy 5,5: ha il compito di creare pericoli. Ci prova rubando palle su cui credono in pochi, ma non è concreto e si lascia andare)

Cristante 5: Spesso sembra trasportato per il campo e finisce per perdere la posizione di vedetta. Nella ripresa commette anche errori evidenti in fase di impostazione. Così evidenti che anche i tifosi glielo fanno notare.

Camara 6: Trottolino poco amoroso. Va sulle palle morte cercando di rianimarle. La tecnica non è eccelsa però e in alcuni casi i compagni glielo fanno notare. (28’st Matic 6: unico a sbagliare poche mosse in un finale pregno di errori)

Zalewski 6: Duello tra motorini con Lazzari. Il suo sgasa di più. La partenza lascia sul posto l’avversario che è costretto anche al giallo per frenare il polacco di Tivoli. Un’insidia continua e un conforto per i compagni più grandi che non trovano il suo coraggio. (28’st Belotti 6: entra con tanta voglia. Poi la sponda su cui Zaniolo si addormenta)

Pellegrini 5: Cerca intesa con Zalewski ma all’ultimo tratto di strada smarrisce il civico. Ha troppa fretta di far male anche quando si trova la palla buona per insidiare Provedel. Forse la sua peggiore stracittadina, anche perché non sta bene. E infatti esce. (8’st Volpato 5,5: Inizio buono. Poi si perde e nel finale spreca la potenziale palla del pari)

Zaniolo 5,5: Ha non uno, ma duemila conti in sospeso con la Lazio. Parte fortissimo e coglie il quarto palo in un derby. Roba da non credere. Nel secondo tempo sale il nervosismo e non trova grandi sbocchi, anzi torna a intruppare qualsiasi cosa si muova. Continua la maledizione.

Abraham 5: Qualche mese fa dopo un minuto aveva già purgato. Stavolta ha l’occasione buona ma Provedel blocca facilmente. Poi riappare alla mezz’ora quando serve a Zaniolo la palla che finisce sulla traversa e quando dopo una bella serpentina spreca male l’ultimo passaggio. Cosa diavolo gli è successo?

Mourinho 5: Approccio troppo soft di quello che ci si poteva aspettare anche se nel primo tempo solo una traversa e l’errore clamoroso di Ibanez impediscono alla Roma di sorridere. Nella ripresa però le idee sono troppo confuse e il flusso di volontà si interrompe sempre su paure interne.