Roma-Leicester, le pagelle di CM: punti luce Pellegrini. Abraham punisce gli inglesi

Roma-Leicester 1-0

Rui Patricio 6: Segnatevi il minuto 35, è l’unico del primo tempo in cui Rui Patricio è costretto a sporcarsi la divisa. Uscita bassa, applausi. Poi tante urla, pochi spaventi e un bacio in fronte a Smalling. La ripresa non poteva essere altrettanto tranquilla ma anche in questo caso i guanti restano poco macchiati.

Mancini 6,5: Nel primo tempo con un recupero a gamba lunga aveva tolto a Maddison anche solo la speranza di conoscere di persona Rui Patricio. Poi qualche sbavatura d’impostazione ma nelle ripresa è solido. Giallo immancabile.

Smalling 7,5: Seconda lezione di inglese forbito al Vardy di Birmingham. Il muro di Greenwich chiude ogni battito di ciglia all’attaccante del Leicester con un’altra prova sontuosa che non sarà sfuggita nemmeno al ct Southgate. Indovina tutti i tentativi via terra o via area. Un oroscopo perfetto.

Ibanez 7: Scende nell’arena consapevole che solo un pollice su può salvare la stagione. Lo spirito è gladiatorio, e ce la mette tutta per emulare Smalling. Ci riesce spesso, e nelle volte in cui suona il beep dell’errore ecco il compagno a salvargli la serata. Nella ripresa è provvidenziale su Ihenacho.

Karsdorp 7: Vola sui sussurri urlati della Tevere in un primo tempo in cui si vede poco in fase di spinta ma è essenziale nel tenere a bada Barnes. Prova uno strappo centrale intorno al 40’ ma viene subito ostacolato. Nella ripresa sale Justin ma lui non demorde e anzi rilancia sul piatto prendendosi tutto.

Cristante 6,5: In stile Dottor Strange, disegna cerchi da dove spuntano fuori palloni, recuperi e coperture. Nella ripresa sale la stanchezza e sale anche la mediana avversaria.

Oliveira 6,5: Servono piedi pesanti e ritmo alto. Prova subito a mettere fuori uso Justin poi sprigiona a sprazzi quella classe che al Porto aveva riservato proprio in alcune notti europee. Ci mette anche tanta furbizia quando vede che il centrocampo inglese la vuole mettere sulla grinta.

Zalewski 7: Nicola vuole prendersi la corona e un biglietto per Tirana il prima possibile. Regala perle e crea superiorità senza lasciare mai solo Ibanez. Appena c’è un pallone da scaricare lui compare all’improvviso. Uno stregatto spaventoso per sua Maestà e i suoi cortigiani. Nella ripresa qualche confidenza eccessiva. (84’ Vina sv)

Pellegrini 8: Trova punti luce pure in un seminterrato. Dopo 7 minuti insapona i guanti a Schmeichel con una punizione velenosa, poi si guadagna un angolo con un tiro tutt’altro che banale. Per completare il primo progetto ecco la pennellata per la testa di Abraham. E pure nella ripresa che testa!

Zaniolo 6: Alla prima occasione usa una puntatina fuori luogo. Resta sveglio anche se non ha la stessa lucidità dei suoi compagni ma quando c’è da guadagnare metri ci si affida spesso a lui. Forma ritrovata totalmente. Stavolta qualche eccesso di altruismo. (78’ Veretout 6 : corre)

Abraham 8: . L’inglese di Testaccio fa quello che gli riesce meglio: ammazzare le speranze degli avversari. Lo aveva fatto con la Lazio, col Bodo e ora col Leicester. Un colpo di testa imperiale che non lascia scampo. Prosegue con giocate sublimi come l’assist sprecato da Zaniolo. Supera Volk, agguanta Montella. Ma questo ora conta poco. Nella ripresa si sacrifica molto nonostante la fatica. (88’ Shomurodov sv)

Mourinho 8: ì Voleva 70 mila giocatori, li ha avuti. In Britannia tutti temevano il nome dei romani, ora tornano a temere anche quello di Mou. Prepara una gara emotivamente perfetta con una partenza forte ma non sconsiderata. In cui forse si poteva segnare di più. Nella ripresa nervi tesi. Poi il sorriso, ma a metà perché lui lo sa: il titulo va ancora conquistato.

LEICESTER

Schmeichel 6: Guanti insaponati in un primo tempo in cui smanaccia senza precisione ma con efficacia. Sul gol non ha colpe.

Ricardo Pereira 4,5: Nottataccia. Si perde Zalewski, si perde Abraham. Si perde tutti (69’ Castagne 6: conosce bene il nemico, ma non basta)

Evans 5,5: L’irlandese non ha più lo smalto dei giorni migliori.

Fofana 5,5: Sovrastato da Abraham, col passare dei minuti si riprende bene. Prende un giallo salva doppietta nella ripresa.

Justin 6: Garantisce freschezza alla fascia soffrendo poco Zaniol.

Dewsbury-Hall 6: Ha il merito di effettuare l’unico tiro inglese del primo tempo e resta uno dei più attivi pure nella ripresa. (76’ Perez sv)

Tielemans 6: Entra in partita dopo una mezz’ora buona. Poi è solido come al solito, ma senza guizzi particolari

Maddison 5,5: Classe annacquata, ci si aspettava di più.

Lookman 5: Lo spauracchio dell’andata è un fantasma all’Olimpico (1’st Amartey 6: più vivace)

Vardy 5: Vaga nelle lande desolate preda di uno Smalling colossale.

Barnes 5: Non sfonda dalle parti di Karsdorp, anonimo. (46’ Ihenacho : porta peso in area come all’andata)

Rodgers 5: Passivo per buona parte della gara, si sveglia nel finale ma il suo maestro ha stravinto.

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