Roma, messa segreta nonostante i divieti: denunciati 28 fedeli

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Incontrarsi per pregare “era una necessità”: per questo 28 fedeli di Rocca di Priora, a pochi chilometri da Roma, hanno chiesto al parroco di celebrare l’adorazione eucaristica nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, in via Tuscolana, nonostante lo stop del governo alle celebrazioni religiose per evitare la diffusione del virus attraverso i luoghi di culto.

I fedeli sono entrati da una porta laterale per non dare troppo nell’occhio e assicurano di aver mantenuto fra loro, per tutto il tempo, la distanza di sicurezza anti-contagio. Ma alcuni residenti li hanno notati e hanno chiamato i carabinieri. Il blitz è scattato immediatamente e i contravventori, tutti di un’età compresa fra i 65 e gli 80 anni, sono stati segnalati alla procura di Velletri.

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Don Carmine Petrilli, parroco della chiesa, ha commentato così l’accaduto: “Non ho celebrato una messa ma soltanto una preghiera con alcuni fedeli. È vero che le regole vanno rispettate, però anche la preghiera è un bisogno che aiuta le persone a vivere in maniera più positiva. Chi era presente quando sono arrivati i carabinieri osservava le prescrizioni, mantenendosi a distanza di sicurezza. Inoltre non c'è stata la comunione e la costruzione che ospita la chiesa che è molto grande e c'erano al massimo venti persone”.

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