Roma, Mourinho: 'Dopo la ca**ta in Norvegia è tutto più complicato. I cinque in tribuna? Difficile perdonarli'

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Josè Mourinho ha analizzato lo 0-0 di Roma-Napoli ai microfoni di Dazn: "Per me è stata una grande partita, è finita 0-0 ma avrebbe potuto vincere chiunque. E' stata una sfida intensa nella quale tutti sono rimasti concentrati. In fase difensiva stiamo migliorando, Veretout e Cristante coprono con le diagonali e Zaniolo e Mkhitaryan sono stati bravi a bloccare gli spazi interni. Oggi sono stato costretto ad abbassare Pellegrini per contrastare Fabiàn, un giocatore importante per loro".

L'ESPULSIONE - "Non l'ho capita. Non ero d'accordo con una decisione dell'arbitro, ma non gli ho detto nulla di male. E' un evento unico che siano stati cacciati due allenatori, ma alla fine credo che l'arbitro abbia fatto un buon lavoro".

DOPO IL BODO - "Quando si fa una cagata grossa come la nostra, la partita successiva diventa molto difficile. E già giocare contro il Napoli non è mai semplice a prescindere, per questo sono soddisfatto della gara".

I CINQUE IN TRIBUNA - "Sono cose che rimangono nello spogliatoio, messaggio che devono arrivare alla squadra e che ho voluto mandare portandomi una panchina piena di giovani. La partita in Norvegia per me rimane nella storia: conto di recuperarli, ma per me è difficile perdonarli".

JUVE-ROMA VS ROMA-NAPOLI - "Abbiamo fatto una partita diversa da quella con la Juve. Allo Stadium abbiamo avuto più controllo del pallone anche perché loro non ci hanno pressato alti come il Napoli, oggi siamo stati meno capaci di costruire da dietro ma mi è piaciuto come abbiamo controllato Osimhen in profondità anticipandolo spesso".

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