Roma, Mourinho vuole la rivoluzione: a gennaio la prima fase, ecco i nomi

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Il tempo è tiranno, e lo è ancora di più per chi non è abituato a progetti duraturi. Ma ha fame di vincere subito. Era già accaduto nel 1999 con Capello a Roma, e ora sta accadendo con Mourinho. All’epoca il presidente Sensi ascoltò le richieste del tecnico e rinforzò con Batistuta, Samuel ed Emerson una squadra che però era già forte di suo. Ora tocca ai Friedkin e Pinto ieri implicitamente tirati in ballo da Mourinho che ha addirittura rimpianto Bruno Peres e Juan Jesus. La solfa è stranota: a Mou questa rosa non piace, o almeno la maggior parte di essa. Una rivoluzione di gennaio è complicata, ma di certo lo Special One vuole vedere almeno 3 volti nuovi a Trigoria. E magari liberarsi di qualche peso.

LE INCERTEZZE DELLA DIFESA - Il reparto più carente tecnicamente per Mourinho è quello difensivo, in particolare per quel che riguarda gli uomini di fascia. Il paragone consueto è infatti quello con l’Inter che ha Darmian e Dumfries nello stesso ruolo. Il portoghese, in attesa del ritorno di Spinazzola, vuole almeno un terzino destro. E lo vuole con discreta esperienza. Per questo Pedersen, Siquet ed Henrichs proposti ultimamente non lo convincono poi troppo. L’ideale è un profilo che già conosca la serie A. Bartosz Bereszynski è un nome che convince: ha 29 anni, costa poco (6 milioni) ed è nazionale della Polonia da tempo. Poi c’è la grana centrale. Perché dietro a Mancini e Ibanez, per Mou, c’è il vuoto. Kumbulla è tollerato a fatica, Smalling vive ormai in infermeria. C’è il nome di Marcao ben evidenziato, ma in questo caso bisogna prima cedere l’albanese in prestito e poi fare valutazioni.

CENTROCAMPO, MANCA IL PERNO - Per tutta l’estate il mantra è stato uno: prendere un centrocampista. Si è partiti con Xhaka e si è finiti a Zakaria o Anguissa. Ma alla fine non è arrivato nessuno. Colpa del mercato “reattivo” dopo la cessione di Dzeko, ma il buco resta e la bocciatura di Mourinho pure. A gennaio il portoghese si aspetta almeno un nome per aumentare il tasso fisico e tecnico di un reparto in grande affanno. Quella di Zakaria è la pista più facile ma nell’elenco di Mou da tempo ci sono Luis Diaz del Porto e Douglas Luiz dell’Aston Villa. Via libera alla cessione, invece, per Diawara e Villar che non rientrano nei piani nemmeno per il futuro. In attacco quasi certamente Mayoral tornerà al Real per poi essere girato di nuovo in prestito altrove. E sarà promosso Felix.

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