Roma, Pinto cerca l'ultimo regalo per Mou: da Douglas Luiz a Tolisso. Ma gli esuberi...

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Bryan Cristante e Jordan Veretout. Josè Mourinho non ha mai rinunciato in queste prime 4 partite al duo di centrocampo che ritiene più affidabile e che sul campo ha risposto alla grande. Anche quando uno dei due (vedi Bryan a Salerno) non era in perfette condizioni lasciando addirittura Villar in tribuna e Diawara in panchina per 83 minuti. Un segnale chiaro, l’ennesimo. A fine partita il portoghese ha aggiunto che vorrebbe maggiore “esperienza” in rosa. Tiago Pinto sta provando ad accontentarlo ma deve fare i conti con gli esuberi pesanti della Roma: da Nzonzi e Pastore passando per Fazio e Santon. Il general manager volerà a breve verso Milano provando la doppia impresa. Da alcuni giorni il mirino si è spostato: non più centrocampisti giovani e costosi alla Zakaria ma uomini esperti. Come era Xhaka e come potrebbero essere Witsel e Tolisso ma pure Douglas Luiz che è già nazionale brasiliano a 23 anni. Elementi trainanti in grado di aggiungere una pedina titolare a tutti gli effetti per il centrocampo dello Special One che fin qui non ha sbagliato una mossa.

I NOMI - Le problematiche, come detto, non mancano. Pinto spera di ricevere in queste ore un’offerta per Villar o Diawara ma più che altro anela a liberarsi di ingaggi pesanti come Pastore e Nzonzi che in tutto costano alla Roma 18 milioni lordi a stagione. Poi si proverà il colpo last minute. Il primo nome della lista di Pinto rimane Douglas Luiz dell’Aston Villa. Giovane, ma già di esperienza avendo giocato con la maglia del Brasile e in tre diversi campionati tra cui la Premier League. Il costo del cartellino spaventa: 30 milioni. Ma se la Roma dovesse incassarne 15 per uno tra Villar e Diawara allora non sarebbe impossibile. Decisamente meno costano Loftus-Cheek, Witsel e Tolisso. Gli ultimi due in scadenza 2022 e messi in stand by dalla Juve anche se sul belga si registra un ritorno di fiamma bianconero. In questo caso pesa l’ingaggio anche se il Decreto Crescita aiuterebbe non poco. Nelle ultime 48 ore di mercato poi occhio alle sorprese. Che a Mourinho stavolta non dispiacerebbero affatto.

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