Roma-Ponce, ora è un caso. Il Newell's è pronto a ricorrere al Tas

Omar Abo Arab
90min

Ezequiel Ponce è stato uno dei tanti argentini acquistato da Walter Sabatini, ai tempi in cui il direttore sportivo lavorava con la Roma. Il nome dell'attaccante è ora tornato di moda, ma non per una nuova avventura con la maglia giallorossa, bensì per problemi legali.


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L'attaccante argentino classe 1997 arrivò dal Newell's Old Boys nel 2015, prevalentemente per giocare con la formazione Primavera di Alberto De Rossi. Ma Ponce, quasi subito, riporta un grave infortunio al ginocchio (rottura del crociato), e tornerà in campo molti mesi dopo, permettendo però ai giallorossi di aggiudicarsi lo scudetto Primavera - che l'attaccante firmerà con ben 10 reti -. Nell'estate 2016 lascerà la Capitale cominciando il giro del mondo: Granada in Spagna, poi il Lille in Francia. E dopo quest'ultima esperienza la Roma lo cederà, sempre in prestito, all'Aek Atene, prima del trasferimento definitivo allo Spartak Mosca.


Ed è proprio la cessione al club russo che è salita sul banco degli imputati. Come rivela il Corriere dello Sport secondo il Newell's la Roma avrebbe utilizzato uno stratagemma per corrispondere una cifra inferiore al 40% di percentuale sulla rivendita pattuita nel 2015, inserendo anche la cessione del portiere Andrea Romagnoli a 2,5 milioni, abbassando così il prezzo della cessione di Ponce e la conseguente percentuale da versare. Il club giallorosso ha chiesto 15 giorni di tempo per stilare una strategia di difesa: se la FIFA dovesse dare ragione agli argentini, la Roma verserà i 2,4 milioni di percentuale. Ma in caso contrario il Newell's ha già deciso che ricorrerà al TAS di Losanna.


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