Roma, primo derby per Fonseca: "Smalling convocato, Mancini e Zappacosta pronti"

Goal.com
Paulo Fonseca fornisce alcune indicazioni alla vigilia di Lazio-Roma: "Florenzi può giocare esterno alto. Ho giocato molti derby, non vedo l'ora".
Paulo Fonseca fornisce alcune indicazioni alla vigilia di Lazio-Roma: "Florenzi può giocare esterno alto. Ho giocato molti derby, non vedo l'ora".

Dopo il mezzo passo falso dell'esordio la Roma torna in campo nel derby contro la Lazio, in programma subito alla seconda di campionato. Paulo Fonseca ha presentato il delicatissimo match con qualche indicazione sui singoli.


Intervenuto in conferenza stampa, Fonseca si mostra pronto per il suo primo derby:

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"Ho già giocato molti derby nel corso della mia carriera e so che è una partita speciale. Non vedo l'ora di giocarlo. Smalling? Cercavamo un centrale esperto e lui ha più di 200 presenze con il Manchester United, è un giocatore rapido e aggressivo, aggiungerà qualità alla rosa. Lazio favorita? Non importa, conta il campo e come si vuole affrontare la partita".

L'allenatore giallorosso fornisce poi alcune indicazioni sui giocatori che prenderanno parte al derby:

"Smalling sarà convocato, Mancini e Zappacosta sono pronti e potrebbero giocare, ma non ve lo dico ora. Florenzi esterno alto? E' un'ipotesi che sto prendendo in considerazione. Veretout può giocare con tutti i suoi colleghi di reparto. Schick è qui con noi e domani sarà convocato, non parlo di altre situazioni ipotetiche".

Fonseca ribadisce poi il proprio punto di vista sulla gestione tattica della squadra:

"Non mi piace essere un allenatore dogmatico, ma credo fortemente nell'idea di gioco e nell'identità di squadra. L'obiettivo resta quello di vincere le partite, magari toglierò un attaccante per aggiungere un difensore, molte volte sono le circostanze a determinare certe scelte".

Dopo il 3-3 maturato contro il Genoa alcuni giocatori sono finiti nel mirino della critica, Fonseca fa il punto su alcuni singoli:

"Jesus sta bene, nessuno è esente da errori nel calcio. Questo sport è fatto per chi ha la forza di reagire, i miei giocatori hanno il dovere di reagire. I social network sono regolamentati dal club, i giocatori non possono postare qualsiasi cosa sulla vita del gruppo. Per me esistono solo errori di gruppo e il massimo responsabile sono io. Kluivert? Riponiamo grandi speranze in lui, siamo sicuri che crescerà. Già contro il Genoa si è visto".

Non poteva infine mancare il messaggio di affetto nei confronti di Luis Enrique, che ha perso recentemente la propria figlia:

"Vorrei dire una parola per lui, ci tenevo a mandargli un abbraccio da parte mia, del club e di tutto il gruppo di lavoro. E' un uomo che merita tutta la nostra ammirazione".

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