Roma, Ranieri: "Vincere sarebbe importante, perdere non cambierebbe molto. Futuro? Io faccio il mio"

Matteo Baldini
90min

​Appuntamento fondamentale per la Roma, quello di San Siro contro l'Inter. Sabato sera i giallorossi di Claudio Ranieri sfideranno i nerazzurri di Spalletti, ex di turno, e cercheranno di dare continuità gli ultimi risultati positivi per rendere più raggiungibile l'obiettivo Champions League. Scontro diretto con vista sull'Europa dunque, con Ranieri che si è espresso così in conferenza stampa:

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Sensazioni per il ritorno a San Siro?

"Quel che mi fa effetto è essere allenatore della Roma, essere tifoso e allenatore della tua squadra fa provare un orgoglio senza limite. L'Inter è vicina e sarà una bella sfida".


La partita è decisiva?

"Una battuta d'arresto non cambierebbe l'umore, un risultato positivo invece darebbe una spinta notevole. Perdere non cambierebbe la voglia di lottare fino alla fine".


Il lavoro di Spalletti in nerazzurro?

"Non valuto il lavoro dei colleghi, li stimo tutti perché facciamo un lavoro bello ma difficile. Successo o insuccesso sono figli dei particolari".

Differenza tra Roma e Inter?

"Dipende dal momento storico, io ho avuto poco tempo per conoscere Milano, pochi mesi e la sfortuna di perdere due come Motta e Coutinho".

FBL-ITA-SERIEA-AS ROMA-FIORENTINA
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Dzeko insieme a Schick?

"Sapevo che De Rossi non aveva i 90 minuti e per questo ho usato le due punte, lasciando fuori Pellegrini".

Zaniolo?

"Credo che il suo ruolo sia la mezzala e non dietro la punta, una mezzala a tutto campo".

Allenare la Roma le fa brillare gli occhi...

"Mi brillano gli occhi per Roma e Cagliari, in Sardegna ho iniziato da dilettante fino ad arrivare in A. Ho tutte le mie ex squadre in mente ma due squadre del cuore. Sono soddisfatto della mia carriera ma non è finita e chissà cosa mi aspetta domani".


La squadra ha acquisto più autostima?

"Questo mese e mezzo ha portato una conoscenza migliore, le vittorie hanno dato più convinzione e la partita di San Siro è importante soprattutto in caso di vittoria. Perdendo non cambierebbe molto".


La Roma potrà offrire un progetto vincente al prossimo tecnico?

"Io penso a fare il mio quest'anno, poi dipenderà se arriveremo in Champions a fine campionato".


Ritorno al 4-3-3 e Under in campo?

"Ho visto tutti bene, non posso mettere in campo quattro giocatori senza i 90 minuti, dico tutto e niente come al solito".



La Roma dovrà essere prudente o rischiare?

"Mi piace dare emozioni, sono un tecnico pratico e non voglio far correre rischi. Dobbiamo essere pratici ma emozionare i tifosi".

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