Roma, i ricordi di Sabatini: “Sono stato male per Yanga-Mbiwa"

Walter Sabatini è un fiume in piena in casa Roma: "Spalletti lo auguro alla Juventus, Nainggolan è il più forte d'Europa, vale 60 milioni".

Manca solo l'ufficialità, ma Walter Sabatini è ormai virtualmente lontano dalla Roma: il nuovo ds Monchi sostituirà l'attuale dirigente giallorosso, che per l'occasione si guarda indietro e racconta i capitoli più significativi della sua carriera nella capitale.

Intervenuto ad un appuntamento con gli studenti dell'Università di Roma Tre, Sabatini svela subito le sue impressioni sull'uomo del momento in casa Roma, come riporta la 'Gazzetta dello Sport': "Nainggolan vale 60 milioni perchè ha 29 anni, è il più forte d'Europa. Quando l'ho preso a 9 milioni per la metà mi hanno dato del cianotico. L'infortunio di Strootman ha tolto uno Scudetto alla Roma. Il 26 maggio? Un danno irreparabile, anche per me. Sono stato tre volte all'ospedale... ".

Tra grandi affari e qualche delusione, il dirigente giallorosso ammette le sue colpe sul caso Doumbia: "E' fortissimo, ma ho sottovalutato le sue condizioni ignobili dopo la Coppa d’Africa, avrei fatto molto meglio io. È andato male, è una mia responsabilità".

L'avventura di Yanga-Mbiwa è stata breve in Italia, Sabatini spiega il motivo: "Magari non sapeva fare uno stop in area ma poi ti faceva un tunnel o ti dava una randellata. Però ha fatto un golletto da 30 milioni (quello nel derby con la Lazio, ndr). C’era stata la possibilità di venderlo per la stessa cifra per cui era scattato l’obbligo di riscatto, che mi uccideva. Io non ho mai sofferto così sotto lo sguardo di un calciatore, non ha più parlato, ha sbarrato gli occhi per 10 minuti e poi se n’è andato. Quei 10 minuti mi hanno ucciso. Dopo il 26 maggio poche gioie: io ho subito malanni vari e interventi che riconduco alla mia permanenza alla Roma e anche alla cessione di Yanga-Mbiwa. Per mandarlo via ci vuole un cinismo incredibile".

Sul fronte allenatori, Sabatini è un fiume in piena: "Spalletti lo auguro alla Juve, ma spero che resti alla Roma, sarebbe una perdita enorme. Non chiede i top player, sarebbe l'unico in grado di vincere in giallorosso. Ha dovuto dire cose impegnative andando contro anche a Totti, è stato un problema gestirlo nella sua fase di declino. Spalletti ha colpito Totti per portare dentro la Roma quell'idea di forgiare una squadra forte. Luis Enrique? La sua Roma non era una grande squadra, ma dopo la partita di Bologna ho pensato che quella squadra, corretta e integrata, avrebbe potuto sbaragliare il campo. Abbiamo cercato di trattenerlo ma se n'è voluto andare".


Infine un commento su altri due giocatori molto discussi in fase di mercato: "Gerson è molto forte, se la Roma pensa che sia una sola me lo porto via da solo. E' un classe '97 che gioca la palla in maniera sublime. Ibarbo? Hanno raccontato stupidaggini vergognose, è venuto per 2 milioni e se n'è andato per 2 milioni. Contro la Lazio ha fatto una percussione clamorosa: uno preso gratis che ti fa una roba del genere e ti fa vincere il derby mandandoti in Champions League... un'operazione così la rifarei".

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