Roma, Spalletti tuona: "Non sono sfigato, abbiamo enormi margini di miglioramento"

Luciano Spalletti ribadisce il concetto alla Roma: "Monchi? Il mio ds ora è Massara, ci vuole rispetto. Totti lo considero come gli altri".

E' sicuramente il periodo più nero della Roma nel corso di questa stagione. La squadra arriva dall'eliminazione dall'Europa League per mano del Lione, dalla sconfitta con la Lazio in Coppa Italia e da alcune prestazioni non esaltanti in campionato. Insomma, contro il Sassuolo bisogna riscattarsi. 

Luciano Spalletti, in conferenza stampa, è partito come sempre dalle condizioni dei suoi giocatori: "Non c'è nessuna situazione particolare. Ci sono solo alcuni giocatori che hanno preso qualche botta, come Dzeko. Ma di infortuni veri e proprio non c'è traccia". 

Per poi continuare, Spalletti torna sulla coppa: "Bisogna analizzare quello che è successo contro il Lione con sincerità. Io mi sono alzato il giorno dopo e avevo la sensazione di non avere quasi più niente in mano. Avevo anche il dubbio se accendere la luce in bagno, perché poi mi sarei dovuto guardare allo specchio".

"Poi però ho capito di avere tutto in mano. La squadra ha giocato con qualità, anche se ci verrà a mancare l'Europa League. Il ritorno contro il Lione lo meritavamo noi, volevo proprio quell'atteggiamento dai giocatori. Poi certo, dalla doppia sfida ne usciamo sconfitti, ma dobbiamo avere fiducia".

Sul Sassuolo, questo è il parere di Spalletti: "Di Francesco è un ragazzo serio, un professionista vero. L'anno scorso hanno fatto un campionato assurdo, nel presente un po' meno. Sono comunque una squadra forte, è fisiologico un calo di questo tipo per una squadra come il Sassuolo".

"Hanno giocatori forti come Berardi, che ha un futuro assicurato ed un talento non indifferente. Hanno Defrel, che abbiamo cercato anche noi a gennaio. Insomma, la qualità non manca".

L'allenatore della Roma poi fa un commento generale: "Noi abbiamo dei margini di miglioramento paurosi. Però il fatto è questo: che tempo ho avuto io per lavorare con questi giocatori rispetto ad altre squadre ed altri allenatori? Per la fase difensiva soprattutto è lampante: Rudiger e Vermaelen non gli ho mai avuti all'inizio, Mario Rui uguale; Fazio e Juan Jesus sono da meno di un anno qui".

"Però ci vuole tempo, servono allenamenti probanti. Da giugno ad ora, per esempio, secondo me siamo migliorati molto. Poi non tutti vogliono vedere i miglioramenti che ha avuto la squadra. Ci manca qualcosa in costruzione con i difensori, ma bisogna ancora lavorare".

Chiudendo, Spalletti 'sbotta' contro i giornalisti e alcuni titoli comparsi sui giornali: "Io non sono sfigato. Ho 60 anni e sono completo dal punto di vista professionale, la sfortuna mi può determinare una partita, non un concetto generale. Pensate a quello che fate voi, che fate la psicanalisi a me, che lavoro sfigato che fate".

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