Roma, Spalletti lo ricorda: “Se non vinco un titolo non rimango"

Luciano Spalletti ribadisce il concetto alla Roma: "Monchi? Il mio ds ora è Massara, ci vuole rispetto. Totti lo considero come gli altri".

La sosta per le Nazionali è ormai alle spalle ed è di nuovo tempo di campionato. La Roma di Luciano Spalletti scende in campo domani sera alle 20.45 contro l'Empoli, prima del derby di Coppa Italia in programma il 4 aprile.

Intervenuto in conferenza stampa, Spalletti sottolinea l'importanza della sfida dell'Olimpico contro la sua ex squadra: "In base al risultato contro l'Empoli cambierà anche il derby. Pensiamo solamente a vincere domani".

Il problema subito da Daniele De Rossi in campionato crea qualche problema alla Roma: "Le condizioni di De Rossi verranno valutate, ma è difficile che sia a disposizione per la gara contro l'Empoli. Gli altri si sono allenati bene. Grenier ha avuto un problema al ginocchio e lo abbiamo tenuto fermo durante questa sosta, ma può essere preso in considerazione".

Si è parlato molto di un possibile arrivo di Monchi dopo l'addio al Siviglia: "Io non so niente, non ho parlato con la società di Monchi e il mio ds ora è Massara. Bisogna avere rispetto per Sabatini. Di Monchi ho sentito parlare solo sui giornali".

Il futuro di Spalletti è ancora un rebus, l'allenatore svela l'incontro con Pallotta: "Abbiamo parlato di futuro, ho espresso il mio pensiero che è sempre stato lo stesso da quando sono qui. Baldini? E' un modo per deviare l'attenzione che ci deve essere sulla squadra, l'organigramma lo decide Pallotta".

Il rapporto con Totti è sempre stato delicato negli ultimi tempi, l'allenatore giallorosso torna sull'argomento: "Può giocare diverse partite, dipende dal tipo di partita, dal risultato e dal momento che sta vivendo, come tutti. Lo considero al livello di tutti gli altri. Nainggolan a riposo? Non voglio dare vantaggi agli avversari".

Domenica sera Napoli-Juventus dirà molto sull'epilogo di questo campionato: "Io non gufo nessuno, la partita la guarderò bene per prendere alcuni spunti".


Spalletti ribadisce poi il suo pensiero legato alla vittoria di qualche trofeo: "Il secondo posto un fallimento? Io se non vinco un titolo non rimango, l'ho sempre detto, il mio discorso è quello. I tifosi hanno deciso di rientrare, io spero di non leggere offese dopo i miei riferimenti alla curva. In questa sala stampa ci sono grandi firme, in caso di secondo posto loro racconteranno quello che gli sembra più giusto raccontare".

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