Roma, un mese dalla scossa Mourinho: sbarco, mercato e prime mosse, i progetti dello Special One

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E’ passato un mese, poco più, dall’annuncio che ha folgorato i tifosi della Roma: José Mourinho in panchina, lui al posto di Paulo Fonseca. Una vera scossa, che ha rivitalizzato un ambiente depresso da una stagione, l’ennesima, priva di acuti. Il tempo però passa, e di Mou a Roma non c’è ancora traccia.

GLI IMPEGNI DI MOU - Perché? Tutto sta procedendo secondo i piani, nessuna paura. Il tecnico prima di firmare con la Roma aveva preso accordi per commentare l’Europeo. E difatti in questo periodo già sta scrivendo per Times e Sun, e presto inizierà anche con interventi radiofonici su TalkSport. Contratti già siglati a cui Mou deve ottemperare. Agli Europei seguirà le partite dell’Inghilterra, poi un ottavo, due quarti di finale, semifinale e finale (queste ultime due conciliandole con gli impegni con la Roma).

I PIANI - Il tutto, ovviamente, continuando a pensare alla Roma. A come migliorarla, a come crescere. L’arrivo nella capitale potrebbe slittare da metà a fine giugno. Presentazione in grande stile, così vogliono i Friedkin. Poi con lo Special One si programmerà la nuova stagione, dalla tournée (possibile una o più amichevoli con squadre portoghesi) al mercato. Mou parlerà singolarmente con i giocatori, per valutare il loro futuro e così il mercato del club giallorosso. Mkhitaryan resterà, questa è una delle poche certezze. Qualche dubbio su Dzeko, che pure potrebbe restare come chioccia a una punta più giovane. Sul portiere i contatti con Pinto sono continui, al momento i nomi favoriti sono Szczesny e Rui Patricio. Possibile invece che Villar sia prima studiato in ritiro, poi valutato per un eventuale prestito.

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