Ronaldo: 'Indosso una tuta di ferro, sono a prova di proiettile. Parlo quando voglio, non mi interessa degli altri'

Cristiano Ronaldo torna a parlare. E ancora una volta interviene a gamba tesa. Dal ritiro del Portogallo CR7 è tornato sull'intervista concessa a Morgan Piers, nella quale ha attaccato il Manchester United e il suo allenatore, Erik ten Hag: "Il timing è sempre il timing. Da parte vostra è semplice vedere come possiamo sceglierlo. A volte scrivete verità, a volte bugie. Io non mi preoccupo di ciò che pensa la gente. Parlo quando voglio farlo. Tutti sanno chi sono e ciò in cui credo. Sono a prova di proiettile, ho un giubbotto d'acciaio addosso. Smettetela di chiedere ai miei compagni di parlare di me. Con Bruno Fernandes stavamo scherzando (in riferimento alla presunta accoglienza fredda da parte dell'ex Udinese e Sampdoria ndr), il suo aereo è atterrato in ritardo e gli ho chiesto se per caso fosse venuto in battello".

MIGLIORE - "Il dibattito sul più forte di sempre continuerà anche se dovessi vincere il Mondiale. A qualcuno piaccio di più, a qualcun altro meno. E' come nella vita: ad alcuni piacciono le bionde, ad altri le more".