Ronaldo lancia messaggi d'addio: tra Manchester United e PSG, ora la Juve aspetta la decisione di CR7

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Ronaldo ha scritto una lunga lettera. Si è trattata sostanzialmente del consueto punto di fine stagione, il personaggio richiede o impone la (giusta) autocelebrazione, di squadra si parla poco, molto si fa riferimento ai traguardi personali. E tra le righe CR7 fa capire che la propria missione è compiuta: anche in Italia ha vinto tutto come in Spagna e Inghilterra, a livello di squadra e a livello individuale. Certo, non ci sono accenni al fallimento europeo, ma questo rimane: missione compiuta. Quindi se decidesse di voltare pagina lo farebbe con il piglio di chi ha fatto tutto quello che doveva fare. Condivisibile o meno, questo è. E sui social è particolarmente affollato il partito di chi crede possa essere un primo passo verso l'addio. Che non è da escludere, ma nemmeno così facile.

SUL PIATTO – La situazione è sempre la stessa da qualche mese. Decide lui: da qui si parte e qui si arriva. Ci sono aspetti tecnici e motivazionali che lo porterebbero lontano da Torino, ci sono aspetti soprattutto economici che lo terrebbero ancora un anno in bianconero. Perché tra ingaggio (31 netti per un'altra stagione) e agevolazioni fiscali, la situazione di CR7 da questo punto di vista non è migliorabile. E dal tour europeo di Jorge Mendes arrivano sostanzialmente due sole alternative più o meno concrete, dopo che il Real si è ben presto ritirato dalla corsa mentre per l'ipotesi romantica Sporting Lisbona ci sarà tempo più avanti nella carriera di Ronaldo. Lo United è pronto a riaprire le porte a un Ronaldo-bis, ma alle proprie condizioni, che CR7 potrebbe anche accettare. Il Psg invece tra campo e politica attende di capire come si concluderà il tormentone Mbappé, in caso di addio dell'asso francese Al Khelaifi tenterebbe l'accoppiata Neymar-Ronaldo come ulteriore biglietto da visita pure in vista del Mondiale in Qatar. Decide lui, decide Ronaldo. Ma la Juve non è solo spettatrice e a seconda di cosa deciderà andrà chiamata in causa, perché ci sono dei conti da far quadrare: l'Europa League avrebbe costretto la Juve a liberarsi dell'ingaggio, in Champions si può ragionare più serenamente e provare a ottenere pure qualcosa considerando i 28 milioni per cui peserà ancora Ronaldo a bilancio che non possono solo essere riequilibrati dall'eventuale risparmio dell'ingaggio. La resa dei conti si avvicina, Ronaldo ha lanciato i suoi messaggi: ma la decisione finale non è ancora arrivata.

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