Ryder Cup, Edo Molinari: sarebbe un sogno avere Francesco in campo

Image from askanews web site
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Roma, 30 mag. (askanews) - Dodici anni fa era il giocatore che vinse la Ryder Cup in Galles in squadra con suo fratello Francesco, oggi Edoardo Molinari è stato nominato vicecapitano con il compito, tra gli altri, di dare un supporto statistico al capitano, Henrik Stenson e all'altro vice, Thomas Bjorn. "Ora ho molta più esperienza. In Galles ero al mio secondo anno di Tour mentre adesso ne ho quasi 15 alle spalle. Quello delle statistiche sui giocatori all'inizio era un hobby, adesso è quasi un lavoro part-time, forse diventerà la mia pensione quando deciderò di smettere aiutando diversi giocatori dal punto di vista del tipo di allenamenti e delle strategie in campo", ha spiegato Dodo al termine di una conferenza stampa al Marco Simone Golf Club, sede della Ryder Cup 2023.

"Credo che sia stato questo che alla fine abbia pesato nella decisione di nominarmi vice capitano. Non vedo l'ora di iniziare sul serio", ha aggiunto, poco dopo l'annuncio della sua nomina nel Team Europa.

Francesco, suo fratello "è molto contento e ha detto che sarebbe un sogno se anche lui entrasse in squadra. In Galles abbiamo giocato insieme, qui sarebbe bello se io fossi vice capitano e lui in campo", ha proseguito.

Una Ryder giocata con il pubblico amico. "Influirà tantissimo. Giocare una Ryder Cup in casa con il pubblico amico ti dà tantissimo. Noi siamo abituati a giocare con tanto pubblico ma non con un pubblico che fa tifo da stadio. In più se riusciamo a incanalare un po' del tifo della Roma e della Lazio sul golf saremo già a metà dell'opera", ha detto ancora.

La sua nomina di vicecapitano era un "segreto assoluto. Lo sapevano due giocatori italiani con i quali sono andato a cena sabato sera che sono Pavan e Gagli, i miei amici più stretti sul Tour. Ho fatto giurare e spergiurare loro sulle figlie e le famiglie che non avrebbero detto niente per 48 ore. Poi mia moglie e i miei genitori".

Su questa Ryder si punta molto anche per il rilancio del golf in Italia. "Speriamo che la Ryder Cup possa essere un volano per il golf a venire. E' quello che si augurano tutti ovviamente. E' un evento di portata planetaria. Speriamo che possa aiutare per aumentare il numero dei praticanti in questo paese oltre ai turisti-golfisti".

Primo contatto con i segreti del campo stamane: "Abbiamo visto delle piccole modifiche da fare. Abbiamo solo camminato ma abbiamo tutti i dati dell'open d'Italia dell'anno scorso, di tutti i giocatori, colpo per colpo, che è il dietro le quinte che non si vede. Abbiamo visto un po' di piccole modifiche, dove stringere o allargare i ferri, qualche tee nuovo da provare o spostare. Ci sono tante opzioni. E' facile modificare il set up anche spostando uno o due tee. L'Open d'Italia sarà sicuramente importante sia per raccogliere dati nuovi e capire se ci stiamo muovendo nella direzione giusta ma anche a livello dei giocatori che vengono a giocare e che provino il campo. Cercheremo di incentivare il più possibile i 12 della Ryder a venire a Roma prima. Ci sarà un ottimo field già quest'anno", ha spiegato.

Il suo ruolo intensificherà anche le visite nella capitale. "Mia moglie e i miei suoceri hanno una piccola casa dove vengono ogni tanto. Lei vorrebbe sempre portarmi qui ma tra le gare ed altri impegni è sempre difficile. Sicuramente nei prossimi mesi ci sarò di più".

All'Open d'Italia fu protagonista di un fantastico 'hole in one' alla buca 7. "Quella è stata una botta di fortuna. Sapessi il trucco di quello saremmo già a cavallo. Ci sono tanti piccoli segreti che terremo per noi. Speriamo di riuscire a fare la differenza", ha detto ancora Molinari.

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