Saelemaekers riacciuffa Okafor, il Milan strappa il pari a Salisburgo. Ma che rimpianti per il palo di Leao

Un esordio stagionale più complicato del previsto in Champions League quello del Milan campione d'Italia, che a Salisburgo strappa un 1-1 sofferto ma importante nell'economia del girone, alla luce anche dell'inaspettato ko a Zagabria del Chelsea. La squadra di Pioli soffre soprattutto nella prima mezz'ora del primo tempo i ritmi forsennati della squadra giovane ma piena di talento di Jaissle. I rossoneri sono lontani parenti, per brillantezza, della squadra reduce dal successo nel derby e si trovano sotto al 28', quando Okafor raccoglie un pallone perso al limite dell'area da Bennacer, scherza in dribbling Kalulu e supera un incerto Maignan.

Il Milan ha il merito di non disunirsi e perviene al pareggio poco prima dell'intervallo grazie ad una bella ripartenza innescata da De Ketelaere e conclusa dall'assist di Leao per Saelemaekers, che batte da posizione ravvicinata il portiere avversario per firmare il suo primo gol in carriera in Champions. La rete del pari non porta però il sospirato cambio di marcia per gli uomini di Pioli, che anzi rischia in un paio di situazioni anche ad inizio ripresa: Fernando si divora una chance clamorosa a porta spalancata (53'), mentre al 62' è Seiwald ad impegnare Maignan dalla distanza. I rossoneri cercano freschezza col triplo cambio Dest per Calabria, Origi per Giroud e Pobega per Bennacer (poi entreranno pure Brahim per De Ketelaere e Messias per Saelemaekers) ma faticano a rendersi realmente pericolosi. Il match scivola così fino al 94°, quando dal nulla il tiro senza pretese di Leao, corretto da Bernardo, si stampa sul palo. Salisburgo e Milan portano a casa un pari che fa felici un po' ttutti e che rimanda a data da destinarsi il tempo dei giudizi e dei verdetti.