Sala, sindaco di Milano, interviene sulla questione San Siro: ''L'Inter risolva la questione sulla proprietà''

Francesco Giagnorio
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Nel corso della presentazione del nuovo libro di David Gentili è intervenuto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, spiegando la questione sul nuovo stadio San Siro, rivolgendo le sue attenzioni in particolare alla società nerazzurra che non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro.

Queste le parole del sindaco milanese: ''Io preciso un’altra volta la mia posizione che è quella di tutta l’amministrazione milanese: quando parliamo di stadio, immediatamente equivochiamo un po’ il progetto, di cui lo stadio rappresenta meno del cinquanta per cento''.

E ancora: ''Se oggi le squadre mi chiedessero di costruire lo stadio, io avrei molti molti meno problemi, perché è un oggetto chiaro in cui si sa quello che si fa e la durata dei lavori. Ma se il tema è lo stadio e una serie di altre attività accessorie che portano a quattro o cinque anni di lavori e che hanno un impatto fondamentale sul quartiere e sulla città, è chiaro che io dico che in questo siamo partner nel ridisegnare quel quartiere ed essendo partner io voglio sapere chi sono, perché per fare una partnership occorre sapere con chi la fai''.

La coreografia dello stadio San Siro in occasione di una gara della Nazionale | Emilio Andreoli/Getty Images
La coreografia dello stadio San Siro in occasione di una gara della Nazionale | Emilio Andreoli/Getty Images

Si rivolge dunque direttamente all'Inter e alla sua società: ''Quindi voglio che l’Inter abbia risolto la sua questione sul “vendo o non vendo”. Se l’Inter mi dice che manterrà il controllo della società per altri tre anni, io non ho più problemi. Ma siccome sono al corrente di trattative di cessione nel periodo passato, perché potenziali compratori me l’hanno riferito, io aspetto che mi chiariscano il punto''.

Conclude infine affermando che il comune di Milano non è contrario: ''Non siamo concettualmente contrari alla costruzione del nuovo stadio altrimenti non saremmo arrivati a questo. Noi siamo proprietari di un asset che a libro vale 70 milioni. La Corte dei Conti non mi dice nulla se non c’è dietro un interesse anche nostro?''.

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